A Tavola

La cybersecurity è un’arma
e non soltanto per la difesa

La coercizione informatica è una componente chiave della moderna arte di governo, destinata ad accelerare con l’introduzione di agenti di Intelligenza Artificiale negli strumenti a disposizione degli hacker. L’unico modo per anticipare la minaccia è modellarla, identificando potenziali superfici di attacco e vulnerabilità. Il Congresso degli Stati Uniti dovrebbe collaborare con think tank apartitici come il Center for Strategic and International Studies (CSIS) e utilizzare giochi basati sull’intelligenza artificiale come poligoni di prova legislativi. Ovviamebte è lo stesso CSIS a lanciare il suggerimento.

La comunità dell’intelligence statunitense -suggerisce il CSIS – dovrebbe intensificare gli sforzi per comprendere come gli avversari degli Stati Uniti stiano utilizzando l’Intelligenza Artificiale. L’avvento di modelli di IA capaci e scalabili come Mythos di Anthropic (che si occupa di sicurezza e ricerca nel campo dell’IA) rafforza l’importanza di un sistema di allerta precoce. La comunità dell’intelligence ha bisogno di ampie liste di indicatori e di allerta per monitorare l’adozione di sistemi di IA da parte degli avversari, e necessita di esperti di IA interni o reperibili telefonicamente per comprendere le implicazioni di tali sviluppi.

Dicono gli analisti CSIS; «La Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) e le agenzie di gestione del rischio settoriale dovrebbero collaborare con il Dipartimento della Guerra per mappare i software commerciali, i fornitori di servizi cloud, i servizi gestiti e i sistemi di IA a supporto della mobilitazione militare. I contratti e i finanziamenti federali dovrebbero prevedere l’autenticazione a prova di phishing, la tracciabilità dei dati, backup immutabili, il ripristino di modelli testati, autorizzazioni limitate per gli agenti e procedure manuali di continuità operativa».

Il Congresso dovrebbe inoltre approvare una legislazione che rafforzi il legame tra l’allerta federale e la difesa locale. Il Cybersecurity Information Sharing Act, la legge che istituisce un sistema volontario di condivisione dei dati sulle minacce informatiche tra aziende private e agenzie governative, necessita di una riautorizzazione duratura, anziché di proroghe a breve termine. E’ importante anche il Guaranteeing Universal Access to Cybersecurity Act, la legge che si propone di ripristinare e finanziare in modo permanente il Multi-State Information Sharing and Analysis Center (MS-ISAC). E’ auspicabile anche il varo del Protecting Information by Local Leaders for Agency Resilience Act (PILLAR Act), che estenderebbe i finanziamenti statali e locali per la sicurezza informatica fino all’anno fiscale 2035, includendo incentivi di pari importo per le autorità portuali e dei trasporti.

Insomma, gli americani si stanno preparando allo scontro (inevitabile) con la Cina e vanno di corsa prima che il nemico divenga troppo forte.

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