A Tavola

Più missili nell’arsenale ucraino
con gli italo-francesi Aster 30

Dopo aver avuto dagli USA il via libera per i Patriot (https://www.pastaepatate.eu/a-tavola/lucraina-puo-produrre-i-patriot-ma-ci-vorra-molto-tempo/), l’Ucraina ha avuto dalla Francia la licenza per la produzione dei missili Aster 30, gli intercettori utilizzati nel sistema missilistico terra-aria SAMP/T, di cui parecchi sono già in servizio nell’esercito ucraino. Ricordo che il SAMP/T è di produzione franco-italiana.

Sui tempi necessari per la produzione sia dei Patriot che degli Aster, gli analisti non sono d’accordo, ma è certo che ci vorrà molto. I missili antiaerei di fascia alta hanno in genere tempi di produzione che si misurano in mesi, se non in anni. Ci vorrà del tempo prima che l’Ucraina finalizzi gli accordi con i relativi appaltatori della difesa e avvii una linea di produzione nazionale. Non è del tutto chiaro nemmeno da dove potrebbero provenire i finanziamenti iniziali, sebbene nuovi aiuti finanziari da parte della Francia e di altri Paesi potrebbero essere una possibilità concreta.

In complesso, Kiev ha licenze per produrre Patriot, Aster, bombe a guida di precisione AASM serie Hammer e missili da crociera SCALP. La Francia ha già fornito all’Ucraina lotti di tutte e tre queste munizioni. Le forze ucraine hanno ricevuto dal Regno Unito anche i missili da crociera Storm Shadow, pressoché identici agli SCALP. Grazie ai finanziamenti UE, l’Ucraina può acquistare anche i caccia francesi Rafale: la consegna dei primi 16 aerei è prevista tra il 2028 e il 2029.

Intanto, i governi di Ucraina, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno annunciato la creazione di una Coalizione Integrata Antimissile. La coalizione metterà in comune le proprie risorse per sviluppare nuove capacità di difesa antimissile.

Gli analisti di TWZ fanno riferimento anche ad una questione di sicurezza operativa. La Russia o altri potrebbero ottenere preziose informazioni sulle capacità dei missili SAMP/T o Patriot se riuscissero a impossessarsi di intercettori completi o anche solo di sottocomponenti. «Fornire missili più avanzati a un Paese in guerra – leggo sulla newsletter TWZcomporta già un certo rischio. Persino i rottami possono rappresentare una miniera d’oro di informazioni per il nemico, a seconda di cosa sia recuperabile. L’istituzione di una linea di produzione nazionale completa richiederà l’accumulo di sottosistemi nuovi di zecca, nonché la condivisione di almeno una parte della proprietà intellettuale e del know-how produttivo».

E tutto ciò è un rischio concreto (soprattutto se guardiamo al livello di corruzione nelle alte sfere ucraine).

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