Il Golfo deve integrare l’Iran
in un modello economico

Per molti Paesi del Golfo è vitale rafforzare le difese interne attraverso partenariati diversificati e nuovi accordi di difesa con Paesi europei e dell’Asia orientale. Il peso complessivo del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gulf Cooperation Council GCC) cioè dell’organizzazione che riunisce sei monarchie (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar) dipenderà dalle decisioni dei singoli Stati. Gli Emirati Arabi Uniti, per esempio, hanno firmato un accordo di cooperazione in materia di difesa con la Francia, mentre il Qatar ha siglato un memorandum d’intesa con il Canada per intensificare la cooperazione in materia di sicurezza e difesa.
Nonostante le divergenze tra alcuni membri del GCC, in particolare tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, non si è interrotta la cooperazione intra-GCC in materia di condivisione di intelligence, sicurezza e cooperazione militare. Questa cooperazione si intensificherà e probabilmente comporterà maggiori misure di sicurezza marittima, tra cui capacità di sminamento per facilitare la libertà di navigazione, nonché un rafforzamento delle difese anti-drone, probabilmente attraverso investimenti in tecnologie anti-drone ucraine. Il Qatar probabilmente svolgerà un ruolo di primo piano nel tentativo di appianare le divergenze interne al Golfo, cercando di fare da ponte tra l’Oman, da un lato, e gli Emirati Arabi Uniti, dall’altro.
Il Golfo dovrà comunque fare i conti con l’Iran. Per il Qatar e gli altri Paesi del Golfo, stringere legami di interdipendenza economica tra l’Iran e la regione rappresenta probabilmente la migliore forma di deterrenza. In quest’ottica, integrare l’Iran in un modello economico basato sulla stabilità regionale potrebbe essere la migliore soluzione (Israele permettendo).
E’ una vecchia regola non scritta che l’integrazione economica è il miglior rimedio ai conflitti. Quasi tre mesi di guerra hanno rivelato l’inefficacia della “classica” deterrenza militare nei confronti dell’Iran o, più correttamente, dell’aggressione israelo-americana. Gli Stati del Golfo stanno valutando una nuova strategia che veda Teheran coprotagonista.


