A Tavola

Il Vietnam costruisce basi
nel Mar Cinese Meridionale

Il Vietnam ha intrapreso lavori di dragaggio e di interramento nelle barriere coralline delle isole Spratly. Le zone sono: Alison Reef, Collins Reef, East Reef, Landsdowne Reef e Petley Reef. Sono iniziati anche nuovi lavori di espansione in tre aree che già ospitavano isole artificiali di medie dimensioni in seguito a precedenti operazioni di dragaggio da parte del Vietnam: Amboyna Cay, Grierson Reef e West Reef.

Il Vietnam ha creato circa il 70% di terreno artificiale in questo arcipelago del Mar Cinese Meridionale rispetto alla Cina. La bonifica di queste otto nuove aree garantisce praticamente che il Vietnam eguaglierà – e probabilmente supererà – la portata della costruzione di isole da parte di Pechino.

L’arcipelago delle Spratly è composto da oltre 100 piccole isole o barriere coralline ed è rivendicato interamente da Cina, Vietnam e Taiwan, mentre è rivendicato in parte da Filippine, Malesia e Brunei.

Pechino rivendica come suo territorio sovrano quasi l’intero Mar Cinese Meridionale, che si estende per 1,2 milioni di miglia quadrate, attraverso il quale transitano annualmente migliaia di miliardi di dollari di scambi commerciali globali.

Secondo l’AMTI (Asia Maritime Transparency Initiative), le 21 aree sotto il controllo di Hanoi sono paragonabili alle sole sette sotto il controllo di Pechino.

Tutte le strutture costruite o in costruzione sono militari: piste d’atterraggio e depositi di armi e munizioni.

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