Khamenei ai pellegrini dell’Hajj:
il futuro appartiene ll’Islam
Sayyed Mojtaba Khamenei, Guida suprema della Rivoluzione e della Repubblica islamica dell’Iran, si è rivolto ai pellegrini dell’Hajj (l’annuale pellegrinaggio islamico alla Mecca) e a tutti i musulmani del mondo, esortandoli a considerare l’Hajj non solo come un obbligo religioso, ma anche come un momento di resistenza, di resa dei conti e di vittoria sui trasgressori.
L’Hajj ha affermato, è una «migrazione dal materiale al divino, una vita di monoteismo, di servizio a Dio e di rifiuto di ogni rivale posto al di fuori di Lui». Tale invito, ha sottolineato, è rivolto a ogni musulmano nel mondo, non solo a coloro che hanno compiuto il viaggio quest’anno. La condizione di questa migrazione, ha detto ancora, è il ricordo costante di Dio, la «lotta incessante» contro Satana in tutte le sue manifestazioni, il «sacrificio dei desideri devianti» e la costante disponibilità a innalzare la bandiera della verità.
Nonostante decenni di assedio economico, sanzioni ingiuste e incessanti attacchi politici, mediatici, economici e militari, la Repubblica islamica ha mantenuto la sua rotta con risolutezza.
Allahu Akbar (Allah è il più grande) è stata anche la forza che ha unito la Umma islamica ai combattenti della Resistenza, dall’Iran al Libano, alla Palestina, all’Iraq e alla Siria, e dall’Africa e dallo Yemen all’Afghanistan e al Pakistan. «Quel legame – ha ricordato Sayyed Mojtaba Khamenei – ha sconfitto l’ISIS (Islamic State of Iraq and Syria, ndr), ha scatenato il Diluvio di al-Aqsa(Ṭūfān al-Aqṣā, quando all’alba del 7 ottobre 2023, Hamas aveva sferrato un’offensiva combinata via terra, aria e mare, superando le barriere di sicurezza israeliane a Gaza, ndr) e ha avvicinato l’entità sionista alla sua inevitabile fine».
Il leader iraniano ha concluso con un appello diretto agli Stati e ai governi islamici affinché perseguano l’amicizia e la cooperazione, affermando che la regione ha superato un punto di non ritorno.
Gli Stati Uniti, ha osservato, stanno perdendo terreno giorno dopo giorno e non troveranno un punto d’appoggio sicuro nella regione, né tantomeno una base da cui operare. «Il futuro – ha concluso – appartiene alla Umma islamica e alla nuova civiltà islamica».
Umma è la parola araba che indica la comunità globale dei fedeli musulmani, al di là di razze e confini nazionali.
Il pellegrinaggio annuale dell’Hajj, uno dei cinque pilastri dell’Islam, è iniziato in Arabia Saudita con l’arrivo di oltre 1,5 milioni di pellegrini dall’estero.



