Mantecato

Sulla terra, in mare, nello spazio
sono problemi di merda

Nella superportaerei nucleare Ford il sistema fognario si è intasato per scarsa manutenzione e l’equipaggio ha dovuto arrangiarsi per i bisogni fisiologici. Nella navicella spaziale Orion, durante la missione Artemis II, il sistema di scarico del cesso ha cominciato a dare segni di malfunzionamento subito dopo l’inizio del volo, nel terzo giorno di viaggio si è completamente rotto e gli astronauti non hanno più potuto urinare nel water. Poi da terra gli ingegneri idraulici l’hanno aggiustato.

Mi viene da dire che i problemi di questa società supertecnologizzata sono, in buona sostanza, problemi di merda. Negli States il 40% della popolazione non caca bene. E’ il segno caratteristico di una civiltà avanzata, a quanto pare. Chi soffre di problemi intestinali chiede aiuto agli specialisti.

Trisha Pasricha, direttrice dell’Istituto per la ricerca sull’asse intestino-cervello al Beth Israel Deaconness Medical Center, ha scritto un libro intitolato “You’ve been pooping all wrong: how to make your bowel movements a joy” (Hai sempre fatto la cacca nel modo sbagliato: come rendere la defecazione un piacere).

Scrive la specialista: «Quello che desidero per tutti è che vivano una vita in cui le loro abitudini intestinali non compromettano in alcun modo la loro vita sociale, né impediscano loro di fare le cose che amano».

Può darsi che a qualcuno interessa e perciò copio e incollo un po’ di perle. Intanto, va detto che la cacata ideale si fonda su tre P: Propulsion (propulsione), Pliability (flessibilità), Pelvic floor (pavimento pelvico).

La propulsione – spiega Pasricha – si riferisce alla pressione interna volontaria e alle contrazioni involontarie o indotte che spingono le feci in avanti nel retto, l’ultimo segmento del colon, e verso l’esterno. Quella pressione volontaria è la “manovra di Valsalva” che tutti eseguiamo dopo esserci seduti sul water.

La flessibilità si riferisce alla morbidezza delle feci, che influenza la facilità con cui possono attraversare il corpo. E questo dipende dalla quantità di acqua che beviamo.

Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli che si estende dall’osso pubico al coccige e contribuisce alle funzioni di defecazione, minzione e rapporti sessuali. Il colon – illustra Pasricha – fuoriesce attraverso il pavimento pelvico. Quando si esegue la manovra di Valsalva, che genera pressione, lo sfintere si rilassa. Ma più ci si sforza, più i muscoli si contraggono anziché rilassarsi e, se questo accade regolarmente, tale contrazione può diventare un problema a lungo termine, causando stitichezza cronica.

Secondo Pasricha, esistono diverse strategie per rafforzare il pavimento pelvico. Una di queste consiste nel sollevare le ginocchia sopra il livello della vita mentre si è seduti sul water, utilizzando un apposito supporto oppure una pila di libri, un cestino o uno sgabello.

E’ tutto chiaro? Buona cacata a tutti.

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