Il nuovo drone A3
nella lista della Svezia
L’azienda svedese aerospaziale Saab ha reso pubblico l’iter del programma Autonomous Collaborative Platform (ACP), un drone da combattimento supersonico e stealth che potrebbe entrare in servizio negli anni 2030 con l’Aeronautica militare svedese e potenzialmente con altri clienti. Questo drone, rispetto al Collaborative Combat Aircraft (CCA) dell’Aeronautica militare statunitense, rappresenta una soluzione di fascia alta, più avanzata, con prestazioni superiori rispetto a quelli attualmente in fase di test negli Stati Uniti.
L’ A3 è un concetto avanzato di “gregario leale“, furtivo e supersonico, progettato per volare a fianco di aerei da combattimento con equipaggio, come il Saab Gripen.
Peter Nilsson, responsabile della Business Unit Advanced Programs di Saab, è intervenuto alla base aerea di Malmen, confermando che l’ACP rientra nel più ampio progetto svedese KFS (Koncept för Framtida Stridsflygplan Concetto per il futuro aereo da combattimento).
In linea generale, l’aereo A3 ha molto in comune con un precedente concept presentato dalla compagnia nel 2024. Nel frattempo, Saab sta lavorando sugli aerei A1 e A2, dimostratori tecnologici senza equipaggio finanziati dal ministero della Difesa svedese.
Secondo Nilsson, il primo di questi, l’A1, dovrebbe volare entro i prossimi 15 mesi. Il ministero della Difesa ha chiesto a Saab di passare dal concetto al primo volo entro 36 mesi, fornendo una tempistica che Nilsson ha definito piuttosto impegnativa. Per Saab, spiega TWZ, l’obiettivo principale di A1 è dimostrare che l’azienda è in grado di costruire e far volare un drone a bassa osservabilità.
Saab ha un contratto fino al 2030 per lo sviluppo dei dimostratori A1 e A2. Il futuro dipenderà dal ministero della Difesa svedese e al momento non è stato raggiunto alcun accordo per un successivo contratto ACP, che prevederebbe lo sviluppo di un prototipo orientato alla produzione, come l’A3. Se la Svezia accoglierà favorevolmente l’idea, un contratto di sviluppo potrebbe essere stipulato intorno al 2030. Successivamente, Saab ritiene di poter far volare l’aereo A3 all’inizio degli anni 2030, raggiungendo la capacità operativa iniziale a partire dalla metà dello stesso decennio.


