Gli estremisti tedeschi di destra
vincono. Ci sarà l’apocalisse?

Ulrich Siegmund (nella foto) ha portato l’estrema destra di Alternative fur Deutschland al primo posto in Sassonia-Anhalt con il 44,2% delle preferenze. Il crollo dei cristiano-democratici della Cdu al 18%, nel land della Germania nord-orientale, è ancora più appariscente perché ha votato l’80% del milione e 700 mila cittadini aventi diritto. Percentuali che in Italia ricordano i tempi della DC. La grande affluenza significa partecipazione e fiducia nel sistema. Da quelle parti è quasi impossibile che i risultati delle urne siano stravolti da intese/accordi/inciuci. Per quanto riguarda gli altri partiti: la Spd si è fermata al 9.2%, Linke a 8.6% e i Verdi a 8.9%.
Ulrich Siegmund è un politico “anomalo” e l’ha dimostrato quando ha risposto allo Spiegel, che lo aveva definito «l’uomo più pericoloso della Germania», distribuendo ai sostenitori copie autografate della rivista.
Siegmund promette misure radicali per rendere la Sassonia-Anhalt meno multiculturale, meno “woke”, più favorevole alle famiglie e apertamente patriottica. Il candidato sostiene che il suo programma potrebbe convincere i tedeschi emigrati a tornare e contribuire al rilancio di un’economia stagnante.
Anche in Italia, la probabile vittoria di Fratelli d’Italia era stata dipinta come l’apocalisse della democrazia, la fine delle libertà, il ritorno delle camicie nere stavolta entrate a bivaccare a Montecitorio. Il centrodestra ha vinto e il disastro annunciato è stato smentito dai fatti. C’è ancora chi sostiene che Giorgia Meloni stia infettando la democrazia e che si prepari ad affacciarsi al fatidico balcone. La gente non ci crede più e la sinistra che di mestiere fa l’antifa raccogli soltanto i voti dei radicalchic e degli intellettuali a un tanto al chilo. Le masse popolari, quelle che il PCI per decenni ha vellicato promettendo mari e monti, non leggono più l’Unità e i suoi epigoni tipo Ripubblica.
Nel land ora gestito dagli “estremisti” cosa succederà? Quello che è stato promesso in campagna elettorale e cioè l’espulsione degli immigrati irregolari. Prevedo “rivelazioni” d’ogni numero e caso dal sistema mediatico antifa: saranno buchi nell’acqua, come sta già accadendo con il generale Vannacci.



