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Gerusalemme, assalito un bus
Hamas: una risposta naturale

Secondo quanto riportato dai media israeliani, sei coloni sono stati uccisi e almeno altri 22 sono rimasti feriti in una sparatoria all’incrocio di Ramot, nella zona occupata di Gerusalemme. Tra i feriti, sei sarebbero in gravi condizioni.

I palestinesi che hanno compiuto l’operazione sono saliti a bordo di un autobus e hanno sparato sui passeggeri. Dopodiché sono stati uccisi dalla polizia. Molti hanno descritto gli eventi in corso come un “lunedì nero” scatenato contro Israele.

Secondo le immagini riprese dalla scena, nell’operazione sono stati utilizzati un mitra improvvisato “Carlo” e una pistola.

Hamas ha affermato in una dichiarazione che l’operazione è «un chiaro messaggio che i piani dell’occupazione di Gaza e la profanazione della moschea di al-Aqsa non passeranno inosservati», sottolineando che si tratta di «una risposta naturale alla guerra di sterminio in corso contro il nostro popolo».

Il “Carlo” – spiega Wikipedia – è un mitra costruito da piccoli laboratori in Cisgiordania. Il progetto è ispirato al mitra svedese CarlGustav m/45 e alla sua variante egiziana Port Said. Prodotto in varie località e spesso con parti d’arma di seconda mano, non ha specifiche rigorosamente definite. L’arma in sé comporta bassi costi costruttivi, ma è imprecisa e facile ad incepparsi.

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