A Tavola

A New York si vendono terreni
presi da Israele in Cisgiordania

A Manhattan, The Great Israeli Real Estate Event (Il grande evento immobiliare israeliano) pubblicizza terreni in vendita a Gush Etzion, un agglomerato di insediamenti illegali in Cisgiordania, offrendo al contempo servizi legali, fiscali e bancari a coloro che desiderano stabilirvisi. Nonostante la natura commerciale e l’illegalità internazionale dell’evento, l’ospite è un istituto religioso, la Sinagoga Park East nell’elegante quartiere newyorchese dell’Upper East Side.

Un portavoce del sindaco di New York, Zohran Mamdani, si è rifiutato di commentare la fiera immobiliare israeliana. E, mentre a New York, si vendono terreni palestinesi sgombrati dai bombardamenti e dalle ruspe, a Washington è stato lanciato l’Israel Advocacy Day.

Nick Cleveland-Stout, ricercatore associato del Quincy Institute for Responsible Statecraft, ha scritto sull’agenzia americana di stampa investigativa Drope Site: «Lunedì sera, oltre 500 persone si sono riunite nel Ronald Reagan Building, nel centro di Washington, per dare il via all’Israel Advocacy Day, un’importante iniziativa di lobbying a favore di Israele a Capitol Hill, promossa da Eagles’ Wings, un’organizzazione sionista cristiana con sede a New York. Durante una pausa del programma serale, è apparso sullo schermo un elenco degli sponsor dell’evento. Tra questi figuravano la National Religious Broadcasters, le Jewish Federations of North America e Israel365, un gruppo che lo scorso anno ha organizzato un viaggio in Israele per personalità influenti del movimento MAGA».

Il ministero degli Esteri israeliano non è stato pubblicizzato come sostenitore, nonostante Eagles’ Wings avesse ricevuto segretamente un totale di 700.000 dollari per impedire a fedeli e sacerdoti di «assumere posizioni a favore del BDS e anti-israeliane». Nel contratto, un funzionario israeliano ha affermato che la campagna gode del sostegno di alti funzionari del governo israeliano.

Il governo israeliano sponsorizza frequentemente viaggi in Israele; a dicembre, 1.000 pastori evangelici sono andati a Gerusalemme nell’ambito di un viaggio interamente finanziato dal ministero degli Esteri.

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