Dal vertice SCO in Cina
un nuovo ordine mondiale
I leader dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Shanghai Cooperation Organization SCO) hanno concluso il loro vertice nella città cinese di Tianjin con l’adozione di una Dichiarazione che definisce l’impegno del blocco nei confronti della cooperazione in materia di sicurezza, dell’integrazione economica e della creazione di un ordine mondiale multipolare. La dichiarazione promette una maggiore cooperazione antiterrorismo e sforzi congiunti per combattere le ideologie radicali, l’intolleranza religiosa e il nazionalismo aggressivo.
Il presidente cinese Xi Jinping ha proposto una banca di sviluppo SCO, una piattaforma di cooperazione energetica e l’accesso al sistema di navigazione satellitare cinese BeiDou. Ha promesso prestiti per oltre 1,4 miliardi di dollari a sostegno di progetti congiunti.
Il presidente russo Vladimir Putin ha appoggiato la visione di Xi, descrivendo la SCO come un modello per riformare la governance globale e offrire un «sistema più giusto ed equo».
Il vertice, il più grande nella storia della SCO, ha visto l’inclusione di nuovi partner come il Laos, portando il numero totale di membri e partner di dialogo a 27.
Il primo ministro indiano Narendra Modi ha sottolineato l’autonomia strategica dell’India, inserendo il mantra del suo governo “Una Terra, una famiglia, un futuro” nella dichiarazione finale.
La dichiarazione delinea i piani per un futuro dialogo sulla sicurezza SCO-Plus in Uzbekistan, una cooperazione energetica più ampia con i partner del dialogo e una più stretta collaborazione con le Nazioni Unite. Assume inoltre una ferma posizione contro la militarizzazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e chiede una più profonda cooperazione nella lotta contro la droga.
Gli analisti affermano che la Dichiarazione di Tianjin riflette lo sforzo della SCO di presentarsi come un modello alternativo di ordine internazionale. Come sottolineato da Xi, il futuro del blocco risiede nella costruzione di «un sistema di governance globale completamente nuovo» che si distacchi dal predominio occidentale.



