A Tavola

Dislocazione delle portaerei USA
sui teatri di guerra

Con la portaerei George H.W. Bush nell’area di competenza della Quinta Flotta statunitense, il Comando Centrale statunitense (United States Central Command CENTCOM) informa che è la prima volta, dalla guerra in Iraq del 2003, che gli Stati Uniti dispongono di tre portaerei nella regione. Al di fuori del Golfo di Oman, la portaerei Abraham Lincoln e la nave d’assalto anfibio USS Tripoli (LHA-7) operano nel Mar Arabico a supporto delle misure di blocco. La portaerei Gerald R. Ford rimane in posizione nel Mar Rosso settentrionale.

Complessivamente, le tre portaerei imbarcano 27 squadroni con oltre 200 velivoli. Le accompagnano 9 cacciatorpediniere lanciamissili equipaggiati con 846 tubi di lancio verticali (Vertical Launching System VLS) e caricati con un mix di missili offensivi e difensivi. I sottomarini di scorta – almeno tre, ma probabilmente di più – forniscono ulteriore capacità di lancio verticale, tra le molte altre funzionalità.

Il sito web The War Zone riporta che il gruppo da battaglia della portaerei Theodore Roosevelt (Theodore Roosevelt Carrier Strike Group TRCSG) si sta addestrando nell’area di competenza della Terza Flotta degli Stati Uniti. Scrive TWZ: «Diversi aspetti degni di nota dell’addestramento includono l’integrazione con una divisione di veicoli di superficie senza equipaggio (USVDIV) che opera con un USV di medie dimensioni (MDUSV) Seahawk, nonché il potenziale test dei nuovi lanciamissili Raytheon Coyote e Longbow Hellfire».

Nello scorso febbraio, il vice ammiraglio Brendan McLane aveva dichiarato ai giornalisti che un drone di medie dimensioni sarebbe stato schierato insieme al TRCSG entro la fine dell’anno, come riportato da Breaking Defense, e il Seahawk potrebbe appunto assumere questo ruolo. Si è registrata anche una notevole attività di droni navali al largo della costa californiana, tra cui il NOMARS USX-1 Defiant, stando ai dati AIS pubblici di Marine Traffic.

La USS Roosevelt è all’avanguardia del concetto di “accoppiamento di forze su misura” della Marina, che potrebbe includere l’integrazione di droni navali nelle operazioni del gruppo da battaglia di portaerei (Carrier Strike Group CSG), e il Seahawk sembra essere il MDUSV (Medium Displacement Unmanned Surface Vehicle) selezionato per l’addestramento e il potenziale impiego con il gruppo.

La Marina ha annunciato che la USS Dwight D. Eisenhower (IKE) ha completato le prove in mare il 24 aprile, dopo un periodo di manutenzione di 15 mesi. TWZ scrive: «L’ampio periodo di manutenzione ha incluso aggiornamenti e riparazioni cruciali ai sistemi di combattimento della nave, all’impianto di propulsione e agli spazi abitabili, garantendo la piena operatività della IKE e la sua prontezza a supportare le operazioni marittime globali». La portaerei USS Carl Vinson è attualmente sottoposta a manutenzione programmata, secondo le foto diffuse il 21 aprile, pur «rimanendo una forza pronta al combattimento dedicata alla protezione e alla difesa degli Stati Uniti».

La portaerei USS Nimitz partecipa all’esercitazione Southern Seas e si trovava recentemente al largo delle coste del Cile. La portaerei USS George Washington, dislocata in Giappone e unica portaerei statunitense di stanza nell’Indo-Pacifico, è in porto.

Attualmente, quattro delle undici portaerei statunitensi sono in manutenzione o hanno interventi programmati per quest’anno. Tre sono dislocate in Medio Oriente, una è di stanza nell’Indo-Pacifico, due sono impegnate in attività di addestramento e una si trova nel porto di base. La consegna della prossima portaerei di classe Ford, che diventerà la USS John F. Kennedy , è prevista per il 2027.

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