
La China National Intellectual Property Administration (CNIPA), ha rilasciato nel 2024 oltre 500.000 brevetti per invenzioni, con un aumento del 23,1% su base annua. I dati sono stati presentati alla 14a Conferenza annuale sulla proprietà intellettuale in Cina, sul tema “Proprietà Intellettuale nell’era digitale”. In Cina, i brevetti d’invenzione rappresentano la massima forma di protezione per l’innovazione tecnica, garantendo diritti esclusivi per 20 anni. A differenza dei brevetti di utilità o di design, i brevetti d’invenzione coprono sia prodotti tangibili che processi tecnici.
Il CNIPA ha riferito che la Cina detiene ora circa il 60% dei brevetti mondiali relativi all’intelligenza artificiale. L’intelligenza artificiale generativa è stata un fattore trainante, con aziende cinesi come Huawei, Tencent e Baidu che hanno contribuito a un’impennata delle domande di brevetto in settori come l’apprendimento automatico, la visione artificiale e l’analisi dei big data.
Entro la fine del 2024, entità di 95 paesi e regioni detenevano 407.000 brevetti d’invenzione validi nei settori dell’economia digitale cinese. Questi rappresentavano il 43,7% di tutti i brevetti d’invenzione validi di proprietà di innovatori stranieri nel paese. «Ciò dimostra pienamente che le imprese straniere hanno fiducia nel futuro sviluppo dell’economia digitale cinese»: ha dichiarato al canale tv “China Global Television Network” (CGTN) Shen Changyu, direttore del CNIPA .
Il tasso di industrializzazione dei brevetti d’invenzione detenuti dalle imprese ha raggiunto il 53,3% nel 2024, a dimostrazione di una forte commercializzazione; oltre 524.000 imprese nazionali sono titolari di brevetti d’invenzione validi.



