A Tavola

Domani a Oman i colloqui
tra Iran e Stati Uniti

Domani (05/02/26) si terranno in Oman i colloqui tra Iran e Stati Uniti. I mediatori di Qatar, Turchia ed Egitto hanno presentato un quadro di princìpi chiave, tra cui l’impegno dell’Iran a limitare significativamente l’arricchimento dell’uranio. Un reportage di “Al Jazeera” (il conglomerato mediatico finanziato dal Qatar) riporta che tra i punti chiave del quadro figurano anche restrizioni all’uso di missili balistici e all’armamento degli alleati dell’Iran nella regione. Secondo il quadro normativo proposto, l’Iran si impegnerebbe a non arricchire l’uranio per tre anni. Successivamente, accetterebbe di limitare l’arricchimento dell’uranio a meno dell’1,5%. Le sue attuali scorte di uranio altamente arricchito, tra cui circa 440 kg arricchiti al 60%, verrebbero trasferite a un paese terzo.

Il quadro proposto va oltre il programma nucleare iraniano, poiché i mediatori propongono che l’Iran accetti di non trasferire armi e tecnologie ai suoi alleati regionali non statali. Teheran si impegnerebbe inoltre a non avviare l’uso di missili balistici in questo quadro. Ciò non corrisponde alla richiesta americana di limitare il numero e la gittata dei suoi missili balistici. Washington ha fatto sapere che qualsiasi accordo dovrà includere norme sul programma nucleare iraniano, sui missili e sui suoi proxy. Un proxy serve come intermediario tra un dispositivo e Internet, inoltrando le richieste e nascondendo l’indirizzo IP reale.

In passato, l’Iran è stato disposto a scendere a compromessi sullo sviluppo nucleare, anche nel 2015, quando firmò il Piano d’azione congiunto globale (Joint Comprehensive Plan of Action JCPOA), un accordo nucleare con altri Paesi, tra cui gli USA, per limitare l’arricchimento nucleare in cambio della revoca delle sanzioni. Tre anni dopo, Trump ha ritirato gli Stati Uniti dall’accordo.

Ieri l’Iran, tramite l’agenzia di stampa semiufficiale “Tasnim”, ha fatto sapere di aver continuato a mantenere ferma la sua posizione secondo cui avrebbe discusso “esclusivamente” del programma nucleare e della revoca delle sanzioni.

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