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I pericoli del digitale
per i bambini

Convegno all'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede

«Le istituzioni e il mondo delle aziende sono chiamati a battersi affinché ci siano leggi sempre più attente al rispetto dei diritti delle persone più vulnerabili». Lo ha detto in apertura del convegno all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede “La dignità dei bambini nell’era dell’Intelligenza artificiale” Ernesto Caffo, presidente della Fondazione S.O.S – Il Telefono Azzurro Ets e membro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori.
«Gli algoritmi sono costruiti per acquisire dati che possono essere usati per il bene comune o per manipolare le persone che forniscono questi dati, soprattutto chi è più inconsapevole nell’uso di internet come i minori
», per questo è quanto mai necessaria “un’alleanza globale”, come indicato da Papa Francesco nella sua “intuizione” del 2017. «La sfida che affronteremo insieme è quella di ridare i dati alle persone, di non farli arrivare alle aziende private che devono in qualche modo fare su questi i loro interessi» ed ha aggiunto: «Non dobbiamo in nessun modo permettere che dei bambini diventino in qualche modo oggetto di interessi commerciali e, di fatto, non di libertà e sviluppo».
Tra i principali rischi del digitale vi sono la dipendenza, la violazione della privacy e la manipolazione dei dati personali. Secondo l’indagine di Telefono Azzurro realizzata da BVA Doxa i ragazzi vogliono essere più informati per potersi difendere dalle fake news (40%), o avere maggior controllo su quello che riguarda i propri dati personali (34%), ma anche sapersi difendere dal cyberbullismo (32%) e dall’adescamento (31%).

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