I Raptor usati in Israele
rientrano in Inghilterra
Ieri mattina (venerdì 10/07/2026) dieci caccia F-22 Raptor dell’aeronautica statunitense sono arrivati alla base RAF Fairford, nel Gloucestershire, provenienti dalla base aerea israeliana di Ovda, nel deserto del Negev. I Raptor, del 1° Stormo Caccia della base aerea di Langley, erano stati schierati a Ovda dalla fine di febbraio per essere lanciati contro l’Iran.
Su Citadel, pubblicazione ufficiale e piattaforma di media digitali del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), leggiamo che, nelle prime ore dell’aggressione israelo-americana all’Iran, «gli F-22 hanno dato inizio alla campagna neutralizzando le batterie S-300 e Bavar-373, aprendo così la strada ai successivi aerei d’attacco della coalizione che sarebbero entrati nello spazio aereo difeso».
Tra il 1° e il 9 marzo, riporta Citadel, «i caccia stealth hanno effettuato oltre 200 sortite di combattimento rimanendo non rilevati dalle reti radar iraniane per tutta la durata dell’operazione». Il CENTCOM ha spiegato: «F-22 Raptor ha sfruttato il design a bassa osservabilità e i sensori avanzati per penetrare lo spazio aereo difeso e sganciare armi di precisione contro le installazioni strategiche del regime iraniano».
Tra gli obiettivi figuravano, secondo la versione ufficiale, «infrastrutture collegate all’impianto di arricchimento del combustibile di Fordow e all’impianto nucleare di Natanz. I Raptor hanno impiegato internamente bombe a piccolo diametro GBU-39/B e munizioni a guida diretta GBU-32, preservando la furtività e colpendo contemporaneamente molteplici obiettivi corazzati con un sistema di guida di precisione».
Secondo il CENTCOM, gli aerei «hanno anche operato in coordinamento con i bombardieri B-2 Spirit e i caccia d’attacco elettronico EA-18G Growler in pacchetti d’attacco a più livelli progettati per sopraffare le difese aeree integrate dell’Iran».
Non è del tutto chiaro se i Raptor che stanno tornando a Langley verranno sostituiti. TWZ ha contattato l’Air Combat Command e il 1° Fighter Wing per avere maggiori dettagli, ma al momento non ci sono state risposte. Tra navi, aerei e truppe in molti dovranno “ritirarsi” dall’area di responsabilità del CENTCOM nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. I bombardieri B-52, i caccia d’attacco ravvicinato A-10 Thunderbolt II, i cacciabombardieri F-15E e altri mezzi sono rientrati. E soltanto alcuni sono stati sostituiti. La conmsistenza della presenza americana in quella zona al momento resta un’incognita.



