Più missili e più aerei:
la spesa USA per il 2027
Il bilancio della difesa dell’amministrazione Trump per l’anno fiscale 2027 si aggira sui 1.500 miliardi di dollari. Sono previsti aumenti nell’acquisizione di intercettori chiave per la difesa aerea e missilistica balistica. Ciò include un enorme incremento negli acquisti di THAAD (857, rispetto ai 31 dell’anno fiscale 2026), SM-3 Block IIA (136, rispetto ai 12) e intercettori Patriot PAC-3 Missile Segment Enhancement (MSE) (3.163, rispetto ai 357). Tutti questi intercettori sono stati ampiamente impiegati a supporto dei bombardamenti sull’Iran, nonché nella difesa di Israele e di altri interessi statunitensi in Medio Oriente. Di conseguenza, sono sorte serie preoccupazioni circa la quantità di scorte rimanenti. Sono inclusi anche nuovi acquisti di missili da crociera Tomahawk (785, rispetto ai 55 previsti per l’anno fiscale 2026) e missili da crociera aviolanciati AGM-158 Joint Air-Surface Standoff Missile (JASSM) (821, rispetto ai 381). Entrambe le armi sono state ampiamente utilizzate nella guerra contro l’Iran.
I dati li prendo dalla newsletter di TWZ (The War Zone, sito web di notizie e analisi di armi USA).
Il bilancio 2027 – che comunque dovrà passare al vaglio del Congresso – comprende anche 17,5 miliardi di dollari di nuovi finanziamenti per l’iniziativa di difesa missilistica Golden Dome, un progetto di vaste proporzioni con numerose componenti, tra cui nuove architetture di sensori e intercettori spaziali. La Missile Defense Agency ha già istituito un meccanismo di appalto con un gruppo di oltre 1.000 fornitori a supporto delle attività relative a Golden Dome.
Per quanto riguarda gli aerei, il Pentagono punta sul caccia di sesta generazione F-47, chiedendo altri 5 miliardi di dollari di finanziamento, ovvero 1,5 miliardi in più rispetto a quanto ricevuto dal programma nell’anno fiscale 2026.
Dal canto suo, l’esercito sta richiedendo 2,14 miliardi di dollari per lo sviluppo del nuovo convertiplano MV-75A, noto anche come Future Long Range Assault Aircraft (FLRAA), con un aumento di circa 610 milioni di dollari rispetto all’anno precedente. L’esercito sta attualmente accelerando l’entrata in servizio di questo modello, seguendo una tempistica molto ristretta.
L’Aeronautica e la Marina hanno richiesto complessivamente quasi 2,94 miliardi di dollari per l’acquisto di nuovi missili aria-aria AIM-260, noti anche come Joint Advanced Tactical Missiles (JATM), rispetto agli 894 milioni di dollari previsti per l’anno fiscale 2026.
L’Aeronautica Militare richiede quasi 404 milioni di dollari per l’acquisto di missili da crociera ipersonici (HACM) e 452 milioni per l’acquisto di missili AGM-183A Air-Launched Rapid Response Weapons (ARRW), in aggiunta agli oltre 362 milioni di dollari già stanziati lo scorso anno.
L’ultima richiesta di bilancio include ingenti finanziamenti per l’Aeronautica militare relativi ai droni Collaborative Combat Aircraft (CCA), tra cui quasi 1 miliardo di dollari per l’acquisto effettivo di questi velivoli.
Si prevede che l’amministrazione Trump presenterà anche una richiesta separata per ulteriori miliardi di dollari di finanziamenti supplementari relativi alle operazioni contro l’Iran, compreso il rifornimento di munizioni chiave. Inizialmente, i funzionari prevedevano di richiedere 200 miliardi di dollari a tale scopo, ma rapporti più recenti indicano che la cifra potrebbe ora ridursi a una cifra compresa tra 80 e 100 miliardi di dollari. In ogni caso, i 1.500 miliardi di dollari non costituiscono l’intera spesa per armi. Molte voci sono coperte da segreto e molte altre figurano in bilanci “civili”.
Per chi fosse interessato a sapere tutte le armi per le quali Washington spenderà un trilione e mezzo di dollari, basta andare sul sito The War Zone.


