Sistemi Patriot americani
da Israele all’Ucraina
La piattaforma polacca di informazione/disinformazione Visegrád 24 ha riportato su X questa dichiarazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: «La batteria di difesa missilistica israeliana Patriot è operativa in Ucraina da un mese e altre due batterie arriveranno questo autunno». Non ha specificato se si tratti di un omaggio o a quanto ammonti il costo. La notizia è rimbalzata su molti media tra cui Rainews.it.
La decisione degli Stati Uniti di trasferire armi israeliane all’Ucraina svela una gerarchia di lunga data nelle priorità globali di Washington. Sul canale televisivo satellitare libanese Al Mayadeen leggiamo che la mossa serve all’obiettivo più ampio degli Stati Uniti di intensificare la pressione militare sulla Russia, utilizzando alleati come Israele come strumenti di escalation piuttosto che come attori indipendenti.
In quanto potenza occupante impegnata in aggressioni in tutta la regione, la volontà di Israele di inserirsi in un conflitto distante rivela l’erosione della sua autonomia diplomatica. Questa mossa rischia di minare i canali rimanenti con Mosca, tra cui il coordinamento dello spazio aereo in Siria e i più ampi meccanismi di de-escalation nel Levante, esponendo ulteriormente le conseguenze della cessione della sovranità regionale ai dettami degli Stati Uniti e della NATO.
Un’annotazione sull’aggregatore di notizie polacco Visegrád 24. Secondo uno studio del Center for an Informed Public dell’Università di Washington è l’account più influente nel dibattito su Israele e Palestina, ma negli ultimi 12 mesi ha amplificato la narrazione secondo la quale sotto ogni ospedale a Gaza si nasconde una base operativa di Hamas. Ha diffuso la storia, rivelatasi da subito infondata ma ripresa da innumerevoli testate, dei 40 neonati decapitati dal gruppo radicale. Ha chiesto a gran voce lo smantellamento dell’Agenzia delle Nazioni unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel vicino oriente (Unrwa). Ha descritto l’attivista ecologista Greta Thunberg come «propagandista di Hamas».


