A Tavola

Russia e Iran firmano
per 4 reattori nucleari

L’agenzia di stampa iraniana “Islamic Republic News Agency  (IRNA) ha annunciato che Teheran e Mosca hanno firmato un accordo da 25 miliardi di dollari per costruire quattro reattori nucleari nell’Iran meridionale.

L’annuncio (oggi, venerdì 26/9/25) è arrivato mentre si attende il voto del Consiglio di sicurezza dell’ONU su una risoluzione sostenuta da Cina e Russia che chiede di rinviare di almeno sei mesi la reimposizione delle sanzioni internazionali contro l’Iran, nell’ambito del cosiddetto “meccanismo di snapback” sul suo programma nucleare. Lo “snapback” ripristina in maniera automatica tutte le sanzioni ONU contro l’Iran, minacciando allo stesso tempo sanzioni contro i Paesi che non le rispetteranno.

L’IRNA ha riferito che l’accordo riguarda la costruzione di quattro nuove unità su un sito di 500 ettari nella città di Sirik, nella provincia meridionale di Hormozgan, situata di fronte agli Emirati Arabi Uniti e all’Oman. Si prevede che i reattori di terza generazione genereranno 5 GW di elettricità.

Mercoledì scorso, la Società statale per l’energia nucleare russa (Rosatom) aveva annunciato di aver firmato a Mosca un memorandum d’intesa sulla costruzione di piccole centrali nucleari in Iran, senza però fornirne il numero.

L’Iran, che soffre di carenze energetiche nei periodi di forte domanda, ha attualmente una centrale nucleare operativa a Bushehr, costruita anch’essa dalla Russia, con una capacità di 1 GW.

Lo “snapback” delle sanzioni contro l’Iran dovrebbe entrare in vigore entro domani ed è promosso da Francia, Germania e Regno Unito. Ovviamente Parigi, Berlino e Londra si muovono nella logica antirussa per il conflitto in Ucraina.

 

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