A Tavola

Trump: contro l’Iran
è guerra totale

Mentre in Iran il governo prova a smorzare le proteste varando provvedimenti economici per aiutare le persone in difficoltà e disperate, mentre i media occidentali annunciano che ormai a Teheran è rivoluzione, mentre i militari americani si preparano a dare agli ayatollah il colpo di grazia, cosa s’inventa il presidente Donald Trump? Un altro forte giro di vite per vanificare gli sforzi iraniani sul carovita. Il presidente con l’elmetto ha dichiarato, infatti, che i Paesi che intrattengono rapporti commerciali con l’Iran dovranno affrontare una nuova tariffa del 25%. Ha scritto su “Truth Social”: «Con effetto immediato, qualsiasi Paese che intrattenga rapporti commerciali con la Repubblica Islamica dell’Iran pagherà una tariffa del 25% su tutte le transazioni commerciali con gli Stati Uniti d’America».

Al momento, chi pagherà lo scotto maggiore sarà Pechino: la nuova tariffa potrebbe comportare un’aliquota minima del 45% sui beni provenienti dalla Cina, rispetto all’attuale aliquota del 20%.  Oggi, (martedì 13/01/26) il ministero degli Esteri cinese ha condannato la mossa. Il ​​portavoce Mao Ning ha detto ai giornalisti: «La posizione della Cina sui dazi è molto chiara: non ci sono vincitori in una guerra tariffaria e la Cina tutelerà fermamente i suoi legittimi diritti e interessi».

Secondo i dati doganali cinesi, nei primi 11 mesi del 2025 la Cina ha esportato merci per un valore di 6,2 miliardi di dollari in Iran e ne ha importate per 2,85 miliardi di dollari.

Questo senza considerare gli acquisti di petrolio, che la Cina non rende pubblici. Gli analisti stimano che negli ultimi anni la Cina abbia rappresentato oltre il 90% del commercio di petrolio iraniano, importato tramite intermediari.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio