A Tavola

Un nuovo sottomarino USA
per lo spionaggio sul fondale

La Marina statunitense ha annunciato che i futuri sottomarini d’attacco a propulsione nucleare (SSN) di classe Virginia, nella versione allungata e dotati di VPM (Virginia Payload Module), saranno riclassificati come sottomarini lanciamissili a guida laser (Ship Submersible Guided Missile Nuclear SSGN). Il VPM è una sezione dello scafo lunga circa 25 metri inserita al centro dei sottomarini nucleari che aggiunge quattro grandi tubi di lancio verticali che aumentano la capacità di trasporto missili da 12 a un massimo di 40 missili Tomahawk o armi ipersoniche.

La Marina ha fatto sapere di voler acquisire 19 sottomarini SSGN di classe Virginia equipaggiati con VPM, suddivisi tra le sottoclassi Block V e Block VI. La produzione del Block VI è attualmente prevista per altri nove sottomarini, tutti equipaggiati con VPM.

La US Navy ha confermato al sito web di giornalismo militare TWZ che il secondo Block V senza VPM avrà una configurazione unica per la guerra sottomarina: potrà condurre missioni di spionaggio sul fondale marino. Il fondale oceanico è da tempo un dominio impegnativo per le operazioni sottomarine, anche per quanto riguarda il taglio o l’intercettazione di cavi di comunicazione in fibra ottica critici e la distruzione di oleodotti.

Un portavoce della Marina ha dichiarato a TWZ: «Diciannove dei VPM saranno riclassificati come SSGN, mentre due dei sottomarini nucleari d’attacco Block V saranno costruiti in configurazioni non VPM».

General Dynamics Electric Boat è uno dei due principali appaltatori coinvolti nella produzione dei sottomarini di classe Virginia, l’altro è la divisione Newport News Shipbuilding di Huntington Ingalls Industries (HII). Il cantiere navale principale della General Dynamics Electric Boat, così come altri stabilimenti, si trovano nel Connecticut. L’azienda possiede anche un importante impianto di costruzione e allestimento di scafi nel vicino Rhode Island.

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