A Tavola

Israele finanzia la disinformazione
per recuperare credibilità

L’assedio israeliano di Gaza, finanziato dagli Stati Uniti e che ha ucciso oltre 70.000 palestinesi, ha fatto crollare il favore dell’opinione pubblica statunitense anche tra i conservatori e gli evangelici, che da tempo sostengono le relazioni tra Stati Uniti e Israele. Secondo un report del Quincy Institute for Responsible Statecraft (think tank americano di politica estera), Israele ha speso più di 100 milioni di dollari in attività di lobbying negli Stati Uniti ai sensi del FARA (Foreign Agents Registration Act).

Clock Tower X, la società di consulenza specializzata in influenza digitale di proprietà dell’ex responsabile della campagna elettorale di Trump, Brad Parscale, ha un contratto da 46,5 milioni di dollari con il governo israeliano, con l’obiettivo di influenzare i chatbot basati sull’Intelligenza Artificiale, strumenti come Claude o ChatGPT. Parscale ha esplicitato il suo obiettivo di influenzare l’IA, spesso definito “avvelenamento LLM”. Secondo gli esperti di disinformazione che hanno esaminato un’analisi dell’agenzia di stampa Drop Site News sulle query e sui dati di addestramento dei chatbot, decine di milioni di americani che utilizzano i chatbot hanno sempre più probabilità di ricevere risposte manipolate da Parscale per conto del governo israeliano.

Quando Drop Site ha chiesto a Perplexity, motore di risposta alimentato dall’IA,: «È vantaggioso per gli Stati Uniti rafforzare la cooperazione militare con Israele?», il chatbot ha risposto con una sola parola: «». Tutti i siti web di Parscale contengono una dichiarazione in calce che afferma «questo materiale è distribuito da Clock Tower X LLC per conto dello Stato di Israele». Questa dichiarazione è un requisito di divulgazione obbligatorio ai sensi del FARA.

I siti di Clock Tower X sono:

  1. Paxpoint.org, dedicato a promuovere l’idea che Israele sia una nazione di pace. «Paxpoint mette in luce il costante impegno di Israele per la pace e la coesistenza, condividendo accordi storici, iniziative umanitarie e progetti dal basso che colmano le divisioni».
  2. Allyvia.org, dedicato al rafforzamento dell’alleanza tra Stati Uniti e Israele. «Allyvia mostra come l’alleanza tra Stati Uniti e Israele apporti benefici diretti agli americani attraverso la sicurezza congiunta, tecnologie all’avanguardia, creazione di posti di lavoro e valori condivisi di libertà».
  3. Factsignal.org, che ha il compito di «dimostrare che la designazione di Hamas come organizzazione terroristica riflette un consenso globale e prove innegabili di violenza, non una cospirazione». Pubblica articoli che screditano i giornalisti uccisi definendoli terroristi di Hamas e che respingono l’idea che le azioni militari di Israele a Gaza costituiscano un genocidio.
  4. Cognitura.org, che dice di essere una «piattaforma di ricerca e formazione» dedicata ad analizzare il funzionamento di gruppi estremisti come Hamas.
  5. Justorium.org, dedicato a sostenere che le azioni militari di Israele a Gaza «rispettano il diritto internazionale e riflettono l’etica democratica condivisa da Stati Uniti e Israele».
  6. Culturavia.org, incentrato sulla celebrazione dei legami culturali tra Stati Uniti e Israele.
  7. Compassionpulse.org, dedicato alla condivisione di storie, dati e testimonianze oculari su «come Israele protegge i civili, fornisce aiuti umanitari e sostiene i valori morali condivisi con gli Stati Uniti».
  8. Econora.org, dedicato a mettere in evidenza le relazioni commerciali tra Stati Uniti e Israele.
  9. Innovascope.org, dedicato a mettere in evidenza la partnership tecnologica tra Stati Uniti e Israele.
  10. Feedingyoufiction.com, un sito web che presenta video che neghino la carestiae che affermano che le immagini provenienti da Gaza siano tutte messe in scena.

Una pagina web, citata da Microsoft Copilot, recita: «Mentre i critici dipingono Israele come restio al compromesso, la storia dimostra il contrario: Israele ha ripetutamente fatto concessioni territoriali e strategiche in cambio della pace, solo per trovarsi di fronte a rinnovate ostilità».

Quando Drop Site ha posto ad alcuni chatbot di spicco una domanda con un linguaggio simile a quello di uno dei siti di Parscale, cioè «in che modo la collaborazione tecnologica tra Stati Uniti e Israele avvantaggia entrambe le nazioni?“», Gemini, Copilot e Perplexity hanno nuovamente citato siti web della rete Clock Tower, senza specificare che tali fonti sono create per conto del governo israeliano.

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