Bollente

Francia e Arabia Saudita lavorano
per uno Stato palestinese

Cosa aspettarsi dalla conferenza internazionale di fine mese

Secondo l’agenzia Reuters è stata riprogrammata per il 28 e 29 luglio la conferenza internazionale indetta per rilanciare la soluzione dei due Stati per la Palestina.

L’incontro, organizzato da Francia e Arabia Saudita con il sostegno delle Nazioni Unite, era stato rinviato a causa dell’attacco a sorpresa di Israele contro l’Iran. Com’è noto, l’obiettivo (fallito) di Tel Aviv era distruggere le strutture iraniane per l’arricchimento dell’uranio.

La Francia sta lavorando per la sistemazione della regione sulla base della convivenza di uno Stato palestinese con Israele e, intanto, chiede il congelamento degli insediamenti illegali nonché il disarmo di Hamas.

E’ prevedibile che su queste basi la conferenza non porterà ad alcun risultato apprezzabile: Tel Aviv non rinuncerà ad occupare altri territori con insediamenti “spontanei” e Hamas non mollerà un solo fucile.

La posizione dell’Arabia Saudita è lineare: qualsiasi normalizzazione con Israele dovrà essere legata alla creazione di uno Stato palestinese.

Resta da vedere come si evolverà la posizione degli Stati Uniti. Washington e Tel Aviv marciano di pari passo e perciò è più probabile che continuerà l’evacuazione di Gaza (e di altre aree) fino a rendere impossibile – per mancanza di popolazione e territorio – la creazione di uno Stato palestinese.

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