Israele uccide e aspetta
le violazioni di Hamas
L’inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente Steve Witkoff ha detto che il cessate il fuoco a Gaza sta superando le aspettative, nonostante i mortali attacchi israeliani in tutto il territorio palestinese. Lunedì, dopo che Israele aveva dichiarato nuovamente che avrebbe rispettato l’accordo, ha ucciso persone nel quartiere Shujayea, nel nord di Gaza, sostenendo che «rappresentavano una minaccia» per i soldati israeliani dopo aver oltrepassato la “linea gialla” non segnalata dietro la quale l’esercito israeliano si è ritirato.
Israele ha inoltre imposto restrizioni agli aiuti, tenendo chiuso il valico di Rafah e comunicando martedì alle Nazioni Unite che avrebbe consentito l’ingresso solo di 300 camion di aiuti, cioè la metà del numero previsto dall’accordo.
Di conseguenza, aumenta la pressione su Israele affinché riapra Rafah per consentire l’ingresso di aiuti umanitari su larga scala nella Striscia, come concordato nemmeno due settimane fa nella tregua.
Intanto, il presidente Trump ribadisce la minaccia contro Hamas e afferma che gli “alleati” del Medio Oriente (dei quali non sono stati resi noti i nomi), hanno concordato di usare «la forza pesante» se Hamas viola l’accordo di cessate il fuoco.
A parte la considerazione che Israele non ha mai usato una “forza leggera”, per cui l’aggettivo “pesante” è difficile immaginare cosa significhi, resta per me un mistero sul perché Hamas dovrebbe interrompere la tregua. Adesso che Tel Aviv ha riavuto i prigionieri fatti il 7 ottobre di due anni fa, Hamas non ha più un’arma di pressione o, se preferite, una merce di scambio. Dove sarebbe il guadagno in una rottura? Al contrario, una rottura sarebbe tutta a vantaggio di Israele: potrebbe riprendere bombardamenti e deportazioni spiegando all’universo mondo che i “terroristi” se la sono voluta. Le provocazioni del governo Netanyahu continuano. Sulla mancata restituzione dei cadaveri dei prigionieri morti sotto i bombardamenti israeliani, Hamas ha chiesto – senza ottenerli – mezzi di scavo pesanti per poter estrarre i corpi dei prigionieri colpiti insieme con i circa 10.000 palestinesi morti con loro, mentre Tel Aviv ripete che i terroristi non rispettano gli accordi. Hamas si terrebbe stretti i cadaveri? E perché?
Sta di fatto che dall’ottobre 2023 ad oggi, la guerra di Israele ha ucciso almeno 68.229 persone e ferito 70.369. Sull’altro piatto della bilancia ci sono i 1.139 israeliani uccisi durante gli attacchi del 7 ottobre 2023 e circa 200 prigionieri.



