Bollito

I ministri degli Esteri Rubio e Parolin
sostengono il popolo cubano

Nelle foto distribuite da Vatican Media, si contano 8 persone nella delegazione americana ricevuta ieri (07/05/26) da Papa Leone XIII. Pochi? Troppi? Il segretario di Stato Marco Rubio, cioè il ministro degli Esteri degli USA, cosa è andato a dire? Si è scusato per gli interventi alquanto maldestri del presidente Trump?

La nota ufficiale non dice alcunché sull’incontro Rubio-Leone e dà spazio soltanto ai «cordiali colloqui» dell’americano accomodatosi in Segreteria di Stato di fronte al cardinale Pietro Parolin. Anche qui niente di eccezionale.  La solita manfrina dei comunicati stilati di comune accordo: «E’ stato rinnovato il comune impegno per coltivare buone relazioni bilaterali tra la Santa Sede e gli Stati Uniti d’America». Il che vuol dire molto e niente. Visto come lavora Trump, non resta che aspettare un qualche sua “uscita” rivelatrice. Bugiarda o veritiera, lo si vedrà.

La nota vaticana dice anche che tra i due ministri degli Esteri c’è stato «uno scambio di vedute sulla situazione regionale e internazionale, con particolare attenzione ai Paesi segnati dalla guerra, da tensioni politiche e da difficili situazioni umanitarie, nonché sulla necessità di lavorare instancabilmente in favore della pace».

Nella Sala Stampa della Santa Sede è stato poi spiegato – come hanno scritto su Vatican News Salvatore Cernuzio ed Edoardo Giribaldi – «che, tra le zone di conflitto citate, si è fatto riferimento ai Paesi di Africa e Medio Oriente, in particolare Libano e Iran, e che sono state affrontate anche questioni più ‘calde’ come quella di Cuba – in questi giorni di forte tensione con gli Stati Uniti -, riguardo alla quale è stata ribadita la necessità di un sostegno al popolo cubano».

Ricordo che Rubio è stato ricevuto dal cardinale Parolin accompagnato dall’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali.

Il Dipartimento di Stato Usa, da parte sua, ha diffuso una nota in cui riferisce che durante l’udienza col Papa è stata discussa la situazione in Medio Oriente e altre questioni «di interesse comune per l’emisfero occidentale», mentre Rubio e Parolin hanno «esaminato gli sforzi umanitari in corso in Occidente e le iniziative volte a stabilire una pace duratura in Medio Oriente».

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