Le vittime della guerra in Iran
sono anche americane

Fin dai primi improvvisi bombardamenti, sia il presidente Donald Trump che il segretario alla Guerra Pete Hegseth avevano dichiarato che l’esercito iraniano era stato annientato. A tutt’oggi, l’esercito iraniano riesce a sopraffare i sistemi di difesa aerea statunitensi utilizzando una combinazione di droni d’attacco e missili balistici avanzati.
Il 21 luglio, il bilancio delle vittime registrato dal Defense Casualty Analysis System (DCAS), cioè il database del dipartimento della Difesa (della Guerra, come lo chiama Hegseth), ammontava a 500.
La testata giornalistica The War Horse, che tratta di questioni militari e del costo umano della guerra, ha analizzato documenti del Pentagono ottenuti tramite il Freedom of Information Act ed ha rilevato che tra il 28 febbraio e l’8 aprile si sono registrate oltre 400 vittime. Settanta di queste ci sono state nel solo giorno 18 marzo, ma questo enorme bilancio di vittime in un singolo giorno non è mai stato reso noto dal Pentagono.
Dall’inizio del conflitto, il Dipartimento della Guerra ha pubblicato il conteggio ufficiale delle vittime sul sito web del DCAS, ma il totale ufficiale di morti e feriti, come documentato dalla webzine The Intercept, è risultato essere inferiore al dato reale.
Dopo una serie di attacchi iraniani contro installazioni statunitensi in Medio Oriente avvenuti a luglio, il Pentagono ha introdotto un nuovo approccio. Le vittime dal 7 luglio in poi vengono ora conteggiate separatamente in una nuova pagina web con una denominazione generica: “Operazioni all’estero”. Secondo il bilancio di queste “operazioni” 273 soldati statunitensi sono rimasti uccisi o feriti dal 7 luglio.
Considerando anche la pagina del DCAS dedicata alla guerra con l’Iran, il bilancio ufficiale si attesta a 704 vittime, con un aumento dell’83% rispetto all’8 aprile, giorno in cui è stato raggiunto il primo accordo di cessate il fuoco tra Washington e Teheran. Se si includono anche le vittime note non riportate nella pagina del DCAS, il totale supera le 900 unità.
I trucchi contabili non nascondono la realtà. L’Iran riesce a colpire gli americani nelle loro basi. Non possono fermare i bombardamenti, ma possono accecare i radar a terra e colpire i database.



