A Tavola

Trump molla Seul
e corteggia Pyongyang

Il presidente USA Donald Trump ha ordinato al Pentagono di «ridurre sostanzialmente» le esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud. «Quando – ha dichiarato Trump – ho chiamato il presidente della Corea del Sud, che stimo e che trovo una persona davvero gentile, e gli ho detto: “Le andrebbe di darci una mano? Non abbiamo bisogno di aiuto con l’Iran, ma se vuole, ci dia una mano”. Lui ha risposto: “No, grazie”. E io ho replicato: “Aspetti un attimo. Abbiamo 39.000 soldati laggiù a proteggerla da Kim Jong Un, il suo vicino di casa, e lei non ci aiuta in una semplicissima operazione militare in Iran? È strano”».

Il Pentagono ha dichiarato di «stare lavorando attivamente all’attuazione della direttiva del Comandante in Capo» relativa all’esercitazione militare annuale Ulchi Freedom Shield in Corea del Sud. L’esercitazione si protrarrà fino al prossimo giovedì 27. Interpellato da Howard Altman, giornalista del notiziario digitale di analisi militare TWZ (The War Zone), in merito a dettagli sulla tempistica o sull’entità della riduzione del supporto statunitense all’esercitazione, il Pentagono ha rifiutato di commentare.

Secondo le Forze armate statunitensi in Corea (United States Forces Korea USFK), sono presenti circa 28.500 soldati americani, molti dei quali hanno già iniziato i preparativi per l’esercitazione. Sebbene gli Stati Uniti abbiano generalmente fornito pochi dettagli sul numero di truppe che partecipano all’esercitazione Ulchi Freedom Shield, saranno coinvolti circa 18.000 soldati sudcoreani.

Ulchi Freedom Shield, è, a dire dell’USFK, «un’esercitazione a carattere difensivo che prevede esercitazioni a fuoco vivo, simulazioni e addestramenti sul campo che coinvolgono le forze dell’alleanza e le agenzie governative». L’esercitazione integra elementi terrestri, aerei, navali, spaziali, cibernetici e informatici. Si concentra su un’ampia gamma di addestramenti per la guerra urbana, il contrasto alle armi di distruzione di massa, l’attraversamento di zone paludose, la mobilitazione della difesa aerea, il combattimento aereo tattico, la logistica in contesti contesi e la ricerca e il salvataggio in combattimento, tra molti altri aspetti.

Ha scritto Trump su Truth Social: «In virtù del mio ottimo rapporto con Kim Jong Un, della Corea del Nord, non sono contento del fatto che gli Stati Uniti abbiano, molto tempo fa, accettato di partecipare alle esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud».

Nel frattempo, il presidente della Corea del Sud ha proposto di porre ufficialmente fine al conflitto con il Nord. La guerra di Corea, scoppiata nel 1950, è di fatto congelata dalla firma dell’armistizio nel 1953.

Commenta Howard Altman: «Data la continua presenza in Medio Oriente, le forze armate statunitensi sono sotto pressione, il che probabilmente rappresenta un fattore motivante, seppur non esplicitamente dichiarato, per la decisione di ridurre le esercitazioni con la Corea del Sud».

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