A Tavola

Trump e Xi s’incontrano oggi:
i probabili temi dei colloqui

Il presidente Donald Trump dovrebbe salutare personalmente il presidente Xi Jinping sulla pista della base aerea di Andrews, nel Maryland, oggi 23 settembre. Poi i due presidenti si incontreranno alla Casa Bianca, e, domani, parteciperanno a una cena di Stato. Non sono riuscito a rimediare l’agenda ufficiale per l’incontro, ma è ovvio immaginare che tra le priorità principali ci siano la gestione delle relazioni commerciali e la garanzia dell’approvvigionamento di minerali critici cinesi (le cosiddette “terre rare”). Trump è sempre più debole sul fronte interno ed è in difficoltà anche per la decisione di Pechino dello scorso anno di inasprire le restrizioni sulle esportazioni di minerali critici.

In un articolo pubblicato oggi sul quotidiano cinese People’s Daily, l’ambasciatore cinese negli Stati Uniti, Xie Feng, ha inaspettatamente menzionato dei disaccordi nelle relazioni tra i due Paesi poco prima dell’incontro, scrivendo: «La sovranità, la sicurezza e gli interessi di sviluppo della Cina non possono essere violati. Ci sono quattro linee rosse invalicabili: la questione di Taiwan; la democrazia e i diritti umani; il sistema e il percorso di sviluppo; e il diritto allo sviluppo».

L’ambasciatore, che ha firmato l’articolo Zhong Sheng, che significa “Voce della Cina”, ha concluso: «La Cina è impegnata a perseguire un percorso di sviluppo pacifico e auspica che anche gli Stati Uniti agiscano in questa direzione».

E’ noto anche all’acciottolato di Pompei che Pechino rivendica Taiwan, mentre gli Stati Uniti sono il principale fornitore di armi di Taiwan, nonostante l’assenza di relazioni diplomatiche formali.

Forse non si parlerà della guerra contro l’Iran. Fino a oggi Trump ha evitato di scontrarsi con la Cina sul sostegno all’Iran, e Xi non ha alcun interesse a sollevare la questione.

Invece si parlerà dell’Intelligenza Artificiale, soprattutto dopo che la scorsa settimana gli Stati Uniti hanno quasi sequestrato una nave cinese sulla base di un rapporto di intelligence errato, elaborato con l’IA.

Ora l’industria tecnologica statunitense sta spingendo per un quadro di sicurezza basato sull’allineamento, con l’obiettivo di far sì che ipotetici sistemi di IA superintelligenti interiorizzino i valori umani. La Cina, invece, ritiene che le aziende e i dirigenti siano direttamente responsabili di ciò che creano. Questo rende difficile concordare standard normativi condivisi.

Notizia a latere (ma non troppo). Secondo alcune fonti, riportate da Foreign Policy, l’esercito statunitense starebbe smantellando un gruppo di think tank focalizzati sulla Cina, tra cui il China Maritime Studies Institute della Marina e le sue controparti in altre forze armate. Queste istituzioni studiano l’esercito cinese da decenni. Non è chiaro il motivo per cui l’amministrazione stia prendendo di mira questi gruppi, ma i fatti dicono che le “previsioni” degli analisti sono state smentite. Nessuno aveva previsto la portata delle epurazioni militari in corso in Cina. Xi ha creato delle crepe nella leadership dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLA): l’ultimo sviluppo è l’espulsione formale dei generali Zhang Youxia e Liu Zhenli.

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