A Tavola

Gli USA fomentano
la guerra civile in Iran

La CNN ha diffuso un video che mostra una fiumana di gente seguita da una fiumana di auto e incendi qua e là a Teheran. Ecco il commento con il quale la tv americana accompagna le immagini: «Negli ultimi giorni, le proteste alimentate dalle paralizzanti condizioi economiche  hanno travolto le province iraniane, mentre le autorità tornano alla loro collaudata strategia di repressione senza offrire soluzioni praticabili alle lamentele che alimentano la rabbia pubblica». E ancora: «Gli ultimi disordini hanno spinto giovedì (ieri, 8 gennaio 26) il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a ribadire la minaccia di attaccare l’Iran se le forze di sicurezza uccideranno i manifestanti».

La CNN non mente: le condizioni economiche in Iran sono peggiorate (moneta svalutata, aumento dei prezzi…) e perché sono peggiorate? Perché gli Stati Uniti&complici hanno bloccato l’economia iraniana. Visto che i bombardamenti non hanno fatto rivoltare il popolo contro il governo, hanno dato una bella stretta di vite sicché la pancia vuota ha scatenato rabbia e violenza. E gli Stati Unit proteggono chi protesta.

Da un po’, ci si è messo pure il figlio dello Scià a soffiare sul fuoco; nella speranza di tornare a sedersi sul trono del pavone che Reza Pahlavi abbandonò di corsa minacciato dalla rivolta khomeinista.

Non cito i cosiddetti organi di informazione italiana che ripetono il mantra diffuso da Washington-Tel Aviv: il popolo vuole libertà e a Teheran gli ayatollah fanno le valigie per rifugiarsi in Russia. Eh sì, questa è un’altra faccia della situazione: Iran e Russia sono alleati, Teheran rifornisce di droni Mosca per la guerra nel Donbass (il cui popolo si era espresso per una secessione da Kiev), inoltre appoggia quei pochi movimenti che ancora resistono agli attacchi israeliani in solidarietà con Gaza.

Ricapitolando: la mappa geopolitica cambia di ora in ora e quella sagoma di Trump (molti dicono che sia uno stupido prepotente capriccioso infantile e via cazzareggiando) ha in mente di fermare la decadenza americana e per farlo deve espandersi: e la regola di tutti gli imperi (che, ovviamente, ad un certo punto cadono per legge di natura) è non stare fermi. Venezuela, Groenlandia, Iran, spaccatura della UE… l’America cresce a spese dei più deboli. Quanto durerà? Nessuno può dirlo, ma finché dura saranno augelli amari.

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