I deputati americani votano
per limitare l’uso della forza
da parte del presidente
La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha votato (261 sì e 167 no) un emendamento atto a revocare le Autorizzazioni all’Uso della Forza Militare (AUMF). L’abrogazione è stata adottata come emendamento alla legge annuale National Defense Authorization Act (NDAA) ed è stata salutata come una vittoria dai sostenitori della riforma dei poteri di guerra, i quali sostengono che autorizzazioni obsolete consentono un uso incontrollato della forza militare da parte del presidente.
L’emendamento ha ottenuto il sostegno di 49 repubblicani e 212 democratici. Adesso la battaglia si sposta al Senato, il cui voto è necessario perché l’abrogazione diventi legge. Il deputato repubblicano Joe Wilson (Florida) ha avvertito che revocare le leggi sui poteri di guerra avrebbe «legato le mani al presidente» nel rispondere alle minacce regionali, compresi i movimenti di resistenza in Iraq.
Il presidente Trump ha potuto rispondere agli “inviti” di Israele (bombarda qua, bombarda là) grazie ad un vecchio dispositivo. Adesso, pare che al Senato ci saranno molti repubblicani (come ha dimostrato il voto alla Camera) decisi a limitare lo strapotere della Casa Bianca. E per Israele sarà più difficile far accettare gli “inviti”.


