I sondaggi danno Zelenskyj in calo
favoriti Fedorov, Zalužnyj e Budanov

Secondo Adrian Karatnycky, senior fellow dell’Eurasia Center dell’Atlantic Council, la lunga permanenza al potere in Ucraina probabilmente non giova al presidente Volodymyr Zelens’kyj, «I sondaggi sono molto rivelatori – ha dichiarato a POLITICO – se Fedorov o Zaluzhny arrivassero al secondo turno, spazzerebbero via Zelenskyy con un margine di 2 a 1».
L’ex ministro della Difesa, Mychajlo Al’bertovyč Fedorov, ha chiesto le elezioni già in ritardo sulla scadenza naturale del 2024 (le ultime sono state nel 2019 e il presidente dura normalmente in carica per 5 anni). Valerij Fedorovyč Zalužnyj, ex comandante in capo delle Forze armate ucraine, è ora ambasciatore a Londra.
I parlamentari dell’opposizione e persino alcuni deputati del suo stesso partito, Servitore del Popolo, sostengono che sia lo stile di governo populista una delle principali cause del calo di popolarità. La monopolizzazione del potere da parte del suo ufficio, il rifiuto dei tradizionali processi legislativi basati sul consenso, l’emarginazione del Parlamento e la serie di licenziamenti di ministri, militari e funzionari più indipendenti sembrano aver inasprito il giudizio dell’opinione pubblica su Zelenskyj.
Faccio notare che il partito è nato nel 2017 dopo il grande successo dalla serie televisiva Servitore del Popolo con protagonista un professore (interpretato da Zelens’kyj) che decide di diventare presidente.
Ora sono in molti a dichiarare che l’Ucraina ha bisogno di un rinnovamento democratico per evitare una crisi politica.
Pur essendo ancora molto apprezzato all’estero, il presidente ucraino non è nemmeno la terza figura più fidata nel suo Paese: il suo capo di gabinetto, Kyrylo Budanov, l’ex capo dei servizi segreti militari, si trova al terzo posto.
Secondo i sondaggisti, l’entità della corruzione governativa e l’inesorabile declino del tenore di vita stanno influenzando negativamente il sentimento generale. La maggioranza teme che il Paese stia andando nella direzione sbagliata, un sentimento pessimistico probabilmente aggravato dall’avvicinarsi di un altro inverno rigido.



