A Tavola

Il piano UE per 7 gigafactory
i centri di calcolo per l’IA

Sono 9 i membri dell’UE che hanno promesso finanziamenti a sostegno di un piano europeo per la creazione di 7 gigafactory, grandi centri di calcolo per l’Intelligenza Artificiale. E’ la più grossa iniziativa di politica industriale europea nella corsa globale alle infrastrutture per l’IA. La Commissione prevede di selezionare le offerte vincenti all’inizio del prossimo anno, dopodiché gli stabilimenti potranno essere costruiti entro un anno e mezzo. Ciò significa che molti governi dovranno iniziare a pagare dal 2028, con pagamenti dilazionati nei cinque anni successivi. Due terzi degli Stati membri dell’UE si sono impegnati a finanziare i consorzi industriali che si candidano per ospitare uno dei sette hub, stanziando complessivamente circa 3 miliardi di euro.

Il piano si sta trasformando in una massiccia partnership pubblico-privata: i finanziamenti pubblici non supereranno il 35% dell’investimento totale, quindi l’industria dovrà contribuire con la parte restante.

Francia, Danimarca, Polonia e Repubblica Ceca si sono impegnate a investire 100 milioni di euro ciascuna per una gigafactory più piccola. Portogallo, Spagna, Germania, Italia e Grecia prevedono invece di investire 200 milioni di euro in una gigafactory più grande.

L’offerta più ambiziosa è quella della Germania: il Paese ha già stanziato ulteriori 800 milioni di euro per la realizzazione dell’opera, portando il contributo nazionale totale a 1 miliardo di euro.

Altri paesi hanno promesso somme inferiori, che vanno dai 50 milioni di euro della Svezia ad appena 1 milione di euro della Lituania, poiché cercano un sito più piccolo collegato al sito principale nel paese ospitante. Croazia, Ungheria e Lituania, ad esempio, sostengono la candidatura della Polonia con un totale di 36 milioni di euro.

La Commissione europea selezionerà sette progetti all’inizio del prossimo anno e li sosterrà con un finanziamento iniziale di 100-200 milioni di euro, a seconda delle dimensioni, seguito da un ulteriore finanziamento di 400-800 milioni di euro in una fase successiva.

L’investimento effettivo avverrà solo quando le gigafactory saranno operative, ovvero quando il governo diventerà un cliente garantito, come previsto dal programma.

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