Kiev vuole di più dall’Europa
perché ora vende droni

Dopo aver superato l’inverno rigido, probabilmente il peggiore della guerra finora, è cresciuta la fiducia di Zelenskyj nella capacità dell’Ucraina di perseverare nel conflitto, «rendendolo – scrive Jamie Dettmer – ancora più determinato a ottenere ciò che vuole dagli alleati e plasmando di conseguenza la sua retorica. Questa fiducia è ulteriormente rafforzata dalle iniziative dell’Ucraina volte a diventare un polo di autosufficienza nel settore della difesa».
Ricordo che Dettmer, editorialista di POLITICO (dal quale traggo queste note) è stato per anni corrispondente di VOA, Voice of America, il servizio ufficiale radiotelevisivo del Governo federale degli Stati Uniti. Non è dunque una voce, diciamo così, super partes.
Torno all’Ucraina per dire che già produce quasi la metà del fabbisogno di armi. Per di più ha firmato accordi con Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti per esportarvi droni.
Volodymyr Zelenskyj si sente più forte e, scrive Dettmer, «è diventato più incline a rimproverare i leader europei. Quest’anno ha adottato un tono decisamente più aspro e autoritario nei confronti degli alleati ed ha abbandonato ogni cautela nel suo approccio ai rapporti con l’Europa».
Il mese scorso, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha pubblicamente rimproverato Zelenskyy per la sua insistenza sull’ammissione rapida dell’Ucraina come membro dell’UE.
Quei Paesi, che da anni hanno chiesto di entrare nella UE, sanno quali garanzie debbono portare e l’Ucraina non ne può vantare alcuna. Mi viene in mente che anche l’Italia, se chiedesse di entrare adesso, non avrebbe i requisiti, a cominciare dalla Giustizia per finire all’Economia, per cui a Bruxelles dovrebbero alleggerire i compiti come si fa oggi nelle nostre scuole con gli studenti meno dotati per non bocciarli.
E’ vero che l’Ucraina ha annunciato di voler attuare le riforme richieste dalla UE e risolvere i problemi di corruzione, ma perché non comincia dalle elezioni? Zelenskyy fu eletto presidente 7 anni fa, ma il mandato dura 5 anni, quindi da almeno due anni sta al potere senza mandato popolare. Niente di grave, per carità. Anche nella democratica Italia abbiamo avuto a più riprese governi non eletti dal popolo ma distillati nelle anticamere quirinalizie. Ricordo, per gli scordarelli, che il governo in carica è stato il primo eletto dal popolo dopo anni di nominati dal presidente della Repubblica: già nel 1995 ci fu Lamberto Dini (l’uomo del Bronx) e a seguire Monti, Letta, Renzi, Draghi, Conte, Conte bis (lo so, non sono in ordine cronologico): è successo qualcosa alla democrazia? E allora a la via così; a non parlare del fatto che Zelenskyj sta combattendo. Qualche maligno dice che la guerra gli fa bene alla salute politica, mah!



