A Tavola

Londra e Pechino:
incontri ravvicinati

Il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer è arrivato oggi a Pechino per una visita di tre giorni. I media britannici prevedono che Starmer stringerà altri accordi commerciali e di investimento con Pechino. Sebbene la Cina abbia cercato a lungo di presentarsi come una valida alternativa all’ordine internazionale postbellico guidato dagli Stati Uniti, la sua strategia di vendita ha assunto un rinnovato vigore al vertice annuale del “World Economic Forum” (WEF) a Davos, in Svizzera, all’inizio di questo mese.

Nell’intervento al vertice, il vicepremier cinese Li Hefeng ha sottolineato il continuo sostegno della Cina al multilateralismo e al libero scambio: «Sebbene la globalizzazione economica non sia perfetta e possa causare alcuni problemi, non possiamo rifiutarla completamente e ritirarci in un isolamento autoimposto». «L’approccio giusto – ha aggiunto – dovrebbe essere, e non può essere altro, quello di trovare soluzioni insieme attraverso il dialogo».

Li ha anche detto che «ogni Paese ha il diritto di difendere i propri legittimi diritti e interessi», un punto che potrebbe essere applicato tanto alle rivendicazioni della Cina su Taiwan quanto al dominio della Danimarca sulla Groenlandia.

Dall’inizio del 2026, il presidente cinese Xi Jinping ha ricevuto il presidente sudcoreano Lee Jae Myung, il primo ministro canadese Mark Carney, il primo ministro finlandese Petteri Orpo e il leader irlandese Micheal Martin. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz dovrebbe visitare la Cina per la prima volta a fine febbraio.

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