A Tavola

Pronti i militari USA
nel Plan Colombia antidroga

Il devastante terremoto di lunedì 10 ha spinto la Colombia a dipendere ancora di più da Washington, mentre si trova ad affrontare un deficit di bilancio (quasi il 7% del PIL) e oltre 9 miliardi di dollari di perdite. Gli Stati Uniti hanno già stanziato 26,5 milioni di dollari in aiuti di emergenza per il disastro. Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha anche chiesto a Trump di sospendere temporaneamente i dazi doganali sulle merci colombiane.

Gli analisti si chiedono quanto i danni del terremoto e le risorse occorrenti per il ripristino incideranno sugli impegni presi contro il traffico di droga.

Non dimentichiamo che Abelardo de la Espriella è salito al potere promettendo una linea più dura contro i narcotrafficanti e i gruppi armati che negli ultimi anni hanno esteso la loro influenza in tutto il Paese. A dimostrazione di buona volontà, l’amministrazione Trump, che ha fatto della lotta al narcotraffico in America Latina una priorità di sicurezza nazionale, ha annunciato un pacchetto di aiuti per la sicurezza da 1 miliardo di dollari alla Colombia lo stesso giorno in cui de la Espriella si è insediato, all’inizio di agosto.

La Casa Bianca ha, dunque, manifestato concretamente la propria disponibilità a sostenere la nuova amministrazione. Trump aveva più volte accusato il precedente presidente, Gustavo Petro, di non essere riuscito a frenare il traffico di droga nel Paese. Petro era stato uno dei critici più accesi degli attacchi statunitensi contro le imbarcazioni utilizzate per il traffico di stupefacenti in America Latina, mentre de la Espriella ha promesso un approccio molto più intransigente contro la criminalità.

«Questa nuova amministrazione colombiana – ha detto a POLITICO Forecast Kevin Whitaker, ex ambasciatore USA in Colombia – è politicamente in sintonia con l’amministrazioneTrump in termini di visione del mondo, ed è fortemente allineata con l’amministrazione statunitense nella lotta alla criminalità transnazionale».

Non è da oggi, comunque, che Washington e Bogotà mantengono legami di sicurezza: il Plan Colombia, avviato sotto l’amministrazione Clinton nel 2000, ha convogliato circa 10 miliardi di dollari di aiuti statunitensi per combattere i gruppi guerriglieri e il narcotraffico per quasi due decenni. Adesso il ministro della Guerra, Pete Hegseth, ha annunciato che la Colombia ha aderito allo Scudo delle Americhe, un’alleanza multinazionale di sicurezza e politica guidata dagli Stati Uniti ed ha ventilato la possibilità di attacchi congiunti contro i gruppi armati in Colombia.

Gli USA si sono sempre limitati a fornire intelligence, addestramento e altro supporto militare alle forze colombiane, lasciando che queste conducessero le proprie operazioni in autonomia. Adesso i militari americani intendono essere il più vicino possibile all’azione, diciamo così.

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