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Sudan, la popolazione
è allo stremo

La guerra si inasprisce nel Kordofan e nel Darfur

La guerra in Sudan ha già provocato la più grave crisi umanitaria di sfollati al mondo con oltre 14 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case. Le Rapid Support Forces (RSF, l’organizzazione paramilitare prima al servizio del National Intelligence and Security Service e oggi ribelle) hanno concentrato le loro forze nel Darfur per avere il controllo di queste regioni minerarie. Circa cinquecentomila sfollati sono intrappolati e senza via di fuga, dopo che le RSF hanno conquistatoil campo profughi di Zamzam.

La regione del Kordofan è diventata nelle ultime settimane il nuovo epicentro della guerra in Sudan. Oltre 450 civili, tra cui 35 bambini e due donne in gravidanza, sono stati uccisi nei giorni scorsi in attacchi contro le comunità intorno alla città di Bara, nello Stato del Kordofan settentrionale.

Secondo l’ONU, 30 milioni di sudanesi sono bisognosi di aiuti e almeno 3 milioni di bambini sono a rischio di morte per fame. Il sistema sanitario è al collasso con il 70% della popolazione che non ha accesso a cure mediche e l’80% degli ospedali quasi completamente fuori uso.

Le RSF si stanno mobilitando per un’offensiva su El Obeid, capoluogo del Kordofan settentrionale, nel centro del Paese. Nelle ultime settimane l’esercito ha lanciato alcuni raid per interrompere i collegamenti tra il Kordofan e il Darfur, che per ampie parti sono roccaforti sotto il controllo delle Rsf.

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