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Tel Aviv, il “Maariv” scrive:
mancano gli ufficiali

L'analista Avi Ashkenazi racconta il logoramento dell'esercito israeliano

Il quotidiano israeliano “Maariv” (“Sera”) ha pubblicato un rapporto secondo il quale l’esercito israeliano sta attraversando una crisi interna per carenza di ufficiali. Sembra che nessuno voglia diventare comandante di plotone; al momento sono vacanti circa 300 posizioni di ufficiale.

La carenza di ufficiali è particolarmente critica nel genio militare: il Combat Engineer Corps difetta non soltanto di comandanti di plotone quanto e soprattutto di squadre specializzate in operazioni di ingegneria e bonifica di ordigni esplosivi.

Il corrispondente militare del “Maariv“, Avi Ashkenazi, ha raccontato che l’esercito stenta a convincere i soldati più qualificati a partecipare ai programmi di addestramento per ufficiali.

«Per la prima volta, l’esercito riconosce apertamente l’entità del logoramento – ha affermato l’analista del quotidiano in lingua ebraica gemello del “Jerusalem Post” – le dimensioni dell’esercito non sono più all’altezza delle sue responsabilità». In parole povere: non ce la fa più.

L’occupazione di crescenti aree di Gaza e della Cisgiordania, gli attacchi quasi quotidiani in Libano e in Siria nonché gli scontri con le milizie di Hamas e di altre organizzazioni per la liberazione della Palestina sono tutti grossi obiettivi che avrebbero esaurito anche un esercito più numeroso di quello israeliano.

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