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Gli Usa bombardano in Iran
tre impianti nucleari vuoti

Fordow, Natanz e Isfahan erano stati già evacuati

Notte di bombardamenti americani sull’Iran. In un post su Truth Social, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha descritto gli assalti aerei ai tre impianti nucleari iraniani di Fordow, Natanz e Isfahan come un «attacco di grande successo». I bombardamenti sono stati fatti in coordinamento con Israele, che aveva lanciato attacchi simultanei contro civili e infrastrutture iraniani.

L’ex ufficiale dell’intelligence dei Marines statunitensi e ispettore delle armi delle Nazioni Unite Scott Ritter ha dichiarato, nel corso di un’intervista alla televisione libanese di Beirut Al Mayadeen:  «Questo è un atto teatrale, niente di più… tre siti vuoti sono stati colpiti dai più avanzati sistemi d’arma nell’arsenale americano, in modo che il presidente Trump potesse presentarsi al popolo americano e vantarsi di quanto siano potenti gli Stati Uniti».

Ritter ha spiegato che i siti colpiti erano già stati bombardati più volte dagli israeliani e perciò erano privi di qualsiasi equipaggiamento nucleare sensibile.

Il ministero degli Esteri iraniano ha affermato che gli attacchi americani di oggi (22/VI/2025) contro gli impianti nucleari hanno dimostrato che Washington «non si fermerà davanti a nessuna illegalità o crimine pur di servire gli obiettivi di un regime genocida e occupante».

Nel frattempo, i media iraniani hanno riferito che oltre 20 missili sono caduti in diverse località israeliane.

Impatti missilistici sono stati registrati ad Haifa, Tel Aviv, Ness Ziona, Beer Yaakov, Ramla e nell’insediamento di Bat Yam. Ad Haifa, un missile ha colpito senza alcun preavviso, scatenando l’indignazione interna per il guasto del sistema di allarme.

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