A Tavola

Israele: l’anno prossimo
saremo a Gaza City

Il capo di stato maggiore dell’esercito di occupazione israeliano, Eyal Zamir, ha incontrato i vertici del Comando Meridionale e dell’Aeronautica Militare per delineare le basi operative per l’occupazione di Gaza City. Zamir ha affermato che «l’esercito israeliano farà ogni sforzo per impedire che i detenuti nella Striscia subiscano danni, concentrandosi nel contempo sulla fornitura di turni di riposo e recupero per le forze di riserva, che intende richiamare a decine di migliaia». Il generale ha aggiunto che l’esercito manterrà il controllo sulle aree già conquistate durante l'”Operazione Carri di Gideon“, senza alcun piano di ritiro dal territorio occupato che ora costituisce il 75% della Striscia di Gaza. Tuttavia, la radio dell’esercito israeliano ha riferito che restano ancora molti interrogativi senza risposta sulla fattibilità dell’operazione e sul raggiungimento di risultati ottimali.

Dopo essersi assicurato il controllo di Gaza City (un processo che si prevede richiederà diversi mesi), l’esercito israeliano prevede di dover affrontare una guerriglia guidata da Hamas all’interno dei territori conquistati, il che richiederà una pianificazione meticolosa per mantenere il controllo e ridurre al minimo questi rischi per la sicurezza.

L’esercito israeliano stima che i civili dovranno essere evacuati da Gaza City entro i prossimi due mesi, mentre l’occupazione effettiva della città dovrebbe iniziare a ottobre. Secondo le stime militari israeliane, per ottenere il pieno controllo serviranno altri due o tre mesi, il che significa che l’operazione dovrebbe essere completata entro dicembre 2025 o inizio gennaio 2026. Un tempo gli ebrei dicevano: l’anno prossimo a Gerusalemme…

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