Macron chiama alle armi
giovani volontari
Il presidente francese Emmanuel Macron ha visitato oggi (27/XI/25) la 27a Brigata di Fanteria da Montagna a Varces, nell’Isère, a 15 Km da Grenoble. Ha passato in rassegna le truppe prima di pronunciare un discorso a mezzogiorno, in cui ha annunciato l’introduzione del servizio militare volontario di 10 mesi a partire dalla prossima estate.
La decisione segna un cambiamento nella politica di difesa francese, a quasi tre decenni dalla fine (nel 1997) della coscrizione obbligatoria.
Macron ha affermato che il servizio nazionale volontario coinvolgerà inizialmente 3.000 giovani di età compresa tra 18 e 19 anni. Il programma prevede un’escalation, con l’obiettivo di arruolare 10.000 volontari entro il 2030 e 50.000 entro il 2035.
Il presidente ha sottolineato che tutti i partecipanti al nuovo servizio militare presteranno servizio all’interno dei confini nazionali, senza alcuna forma di dispiegamento internazionale. Ha inoltre chiarito che sebbene si tratti di un programma basato sul volontariato, è prevista la possibilità di espandersi in casi eccezionali.
«In caso di crisi grave, il Parlamento potrebbe autorizzare l’impiego di persone diverse dai semplici volontari – ha dichiarato Macron – in tal caso, il servizio militare diventerebbe obbligatorio».
All’origine della decisione ci sarebbe, ha rimarcato il presidente, «la crescente minaccia russa». Difficile che creda davvero ad un’invasione cosacca, per cui è da prendersi come una rumorosa battuta di piedi sul palcoscenico. I primi attori, si sa, rincorrono i riflettori.



