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La Corea del Nord accelera
i programmi nucleari

L'attacco Usa all'Iran ha mostrato la necessità della deterrenza atomica

Dopo i bombardamenti americani sull’Iran, gli esperti di politica internazionale (come riporta la Cnn) prevedono che l’attacco contro Teheran (senza una dichiarazione di guerra ma soltanto per aiutare gli israeliani sfiniti) potrebbe rafforzare la determinazione della Corea del Nord ad accelerare il programma di armamenti nucleari. Quei bombardamenti hanno di sicuro rafforzato il leader nordcoreano Kim Jong Un nella convinzione che le armi nucleari siano il deterrente più efficace contro un cambio di regime incoraggiato/stimolato/finanziato dagli Stati Uniti.

Allo stato attuale, si ritiene che il regime di Kim possieda già armi nucleari e missili che potrebbero piombare sugli Stati Uniti, il che significa che qualsiasi potenziale attacco militare sulla penisola coreana comporterebbe rischi molto più elevati rispetto a quelli corsi in Iran. In ogni caso, non essendo un pericolo per Israele, dagli Usa non decollerà nemmeno uno dei bombardieri Northrop Grumman B-2 Spirit con l’obiettivo di fermare i programmi nucleari nordcoreani.

Un professore all’Università privata Kyungnam nella Corea del Sud, Lim Eul-chul, ha dichiarato: «L’attacco del presidente Trump alle strutture nucleari dell’Iran rafforzerà senza dubbio ulteriormente la legittimità della politica di lunga data della Corea del Nord volta alla sopravvivenza del regime e allo sviluppo di armi nucleari». Ed ha concluso: «La Corea del Nord percepisce il recente attacco aereo statunitense come una minaccia militare preventiva e probabilmente accelererà gli sforzi per migliorare la propria capacità di attacchi missilistici nucleari preventivi».

 

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