Mantecato

Gli USA vogliono Panama
e arriva lo sfratto alla Cina

La Corte Suprema di Panama ha stabilito ieri sera (29/01/26) che la concessione detenuta da una sussidiaria della “CK Hutchison Holdings” di Hong Kong per la gestione dei porti alle due estremità del Canale di Panama era incostituzionale. La sentenza arriva a rafforzare la manovra degli Stati Uniti per bloccare qualsiasi influenza della Cina su quella strategica via d’acqua. L’amministrazione Trump ha fatto del blocco dell’influenza cinese sul Canale di Panama una delle sue priorità nell’emisfero. Panama è stata la prima tappa all’estero del Segretario di Stato americano Marco Rubio in qualità di massimo rappresentante diplomatico degli Stati Uniti.

La “CK Hutchison Holdings” è un conglomerato multinazionale registrato alle Isole Cayman e la “Panama Ports Company” è la filiale che gestisce i porti container di Balboa e Cristobal sui lati Pacifico e Atlantico del Canale. Le concessioni, originariamente assegnate negli anni ’90 e successivamente prorogate, sono state adesso ritenute in violazione dei requisiti costituzionali.

Lo scorso anno la “CK Hutchison Holdings” aveva annunciato un accordo per vendere la sua quota di maggioranza nei porti panamensi e in altri porti in tutto il mondo a un consorzio internazionale che includeva “BlackRock Inc”, la più grande società di gestione patrimoniale al mondo con sede a New York. La sentenza potrebbe complicare gli sforzi della “Hutchison” di vendere nell’ambito di una più ampia revisione del portafoglio.

La “Panama Ports Company” deteneva il contratto per la gestione dei porti dal 1997 e la concessione era stata rinnovata nel 2021 per 25 anni.

 

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio