Sondaggio israeliano:
meno fiducia nell’esercito
L’agenzia di stampa turca Anadolu Ajansı ha riportato ieri (domenica 3 agosto 2025) un sondaggio dell’Istituto per gli Studi sulla Sicurezza Nazionale di Tel Aviv secondo il quale il 76% degli israeliani ha perso fiducia nel governo di Netanyahu.
Il 61% degli israeliani ritiene che l’attuale strategia dell’esercito a Gaza sia inefficace nel facilitare il ritorno dei prigionieri dall’enclave, mentre solo il 20,5% ritiene che la politica attuale contribuisca all’eliminazione di Hamas e solo il 25,5% ritiene che l’approccio attuale sia efficace sia nell’eliminare Hamas sia nel garantire il ritorno dei prigionieri. La fiducia nel capo di stato maggiore dell’esercito Eyal Zamir è scesa dal 69% al 62% e la fiducia nel portavoce dell’esercito è scesa dal 63% al 56,5%.
La fiducia del pubblico nel governo è scesa dal 30% al 23% durante la guerra dei 12 giorni di Israele contro l’Iran mentre la fiducia in Netanyahu è scesa dal 35% al 30%. Il sondaggio ha inoltre rivelato che la guerra contro l’Iran ha eroso la fiducia del pubblico nell’esercito israeliano, con una diminuzione dall’83% al 77%.
Il dato più preoccupante per Tel Aviv è che soltanto il 53% degli israeliani ritiene che gli obiettivi principali dell’esercito siano stati raggiunti in tutto o in parte, mentre il 28% non crede affatto che la promessa di Netanyahu di vittoria nella Striscia di Gaza sia possibile. Anche il 42% dei coloni israeliani non vede alcuna possibilità che gli obiettivi di guerra vengano raggiunti, né parzialmente né totalmente.
Il 52% degli intervistati attribuisce al governo la responsabilità, totale o parziale, della situazione di stallo.



