A Tavola

I cinesi lottano per Panama
a colpi di carta bollata

Il gruppo di Hong Kong CK Hutchison Holdings ha avviato un procedimento arbitrale internazionale contro la Repubblica di Panama «per violazione di un trattato di protezione degli investimenti, mediante atti sovrani che hanno preso di mira una concessione portuale decennale e distrutto gli investimenti di CK Hutchison a Panama». Come ricorderanno i quattro lettori di www.pastaepatate.eu (https://www.pastaepatate.eu/mantecato/gli-usa-vogliono-panama-e-arriva-lo-sfratto-alla-cina/) la controllata Panama Ports Company (PPC) era stata estromessa dalla gestione dei due container terminal ai capi opposti del canale di Panama, situati nei porti di Balboa, dal lato del Pacifico, e di Cristóbal, sull’Atlantico. PPC aveva gestito i due porti dal 1997 e aveva ottenuto il rinnovo della concessione nel 2021 per altri 25 anni.

Scrive il quotidiano on-line InforMare: «Dopo che, all’inizio dello scorso anno, il presidente statunitense Donald Trump aveva accusato la Cina di avere la gestione del canale di Panama, la questione era diventata un punto caldo delle tensioni USA-Cina».

CK Hutchison aveva negoziato un accordo da 23 miliardi di dollari con un consorzio guidato da BlackRock e partecipato dalla Terminal Investment Limited (TIL) del gruppo armatoriale Mediterranean Shipping Company (MSC), per vendere i propri asset portuali non cinesi. Pechino era intervenuta, definendo la vendita un “inchino” alle pressioni americane e bloccando di fatto la transazione.

A seguito della revoca della concessione, nelle settimane successive il governo panamense aveva sequestrato i terminal di Balboa e Cristóbal e, quindi, ne aveva affidato provvisoriamente la gestione ai gruppi armatoriali Maersk e MSC (https://www.pastaepatate.eu/mantecato/panama-via-la-cina-avanti-la-danimarca/).

CK Hutchison chiede oltre 1,5 miliardi di dollari di danni, denunciando che «Panama – come riporta InforMareha dimostrato di essere diventato un Paese rischioso che ignora lo stato di diritto, la forma societaria, la portata dei contratti, la portata degli accordi arbitrali, i diritti derivanti dai trattati e la risoluzione delle controversie in materia di trattati».

Una questione di geopolitica pura, quindi, potrebbe essere risolta dalla carta bollata? Non credo proprio.

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