Mantecato

Panama: via la Cina
avanti la Danimarca

L’”AMP” (Autoridad Marítima de Panamá) ha fatto sapere che “APM Terminals”, una società di gestione portuale con sede a L’Aia, nei Paesi Bassi, che fa parte della divisione Trasporti e Logistica della compagnia di navigazione danese “Maersk”, ha assunto il ruolo di “amministratore temporaneo” dei porti di Balboa e Cristobal, alle due estremità del Canale.

Maersk subentra alla “Panama Ports Company” (PPC), una sussidiaria di “CK Hutchison Holdings”, che gestiva i porti dal 1997 in base a una concessione rinnovata nel 2021 per 25 anni (https://www.pastaepatate.eu/mantecato/gli-usa-vogliono-panama-e-arriva-lo-sfratto-alla-cina/).

La “A.P. Møller-Mærsk”, nota come “Maersk”, è un gruppo danese, che ha attività in diversi settori: principalmente trasporto marittimo, energia e cantieristico navale. Dal 1904 è stato il più grande armatore di navi mercantili nel mondo, mentre oggi è secondo, subito dopo “MSC” (Mediterranean Shipping Company S.A.).

Il “cambio di gestione”, diciamo così, è stata una risposta alle intenzioni professate dal presidente USA Trump di strappare dalle mani cinesi il Canale.

Il Canale gestisce circa il 40% del traffico container statunitense e il 5% del commercio mondiale. È sotto il controllo di Panama dal 1999, quando gli Stati Uniti, che ne avevano finanziato la costruzione tra il 1904 e il 1914, ne cedettero il controllo.

Mi chiedo: la scelta della società danese ha che fare con la faccenda della Groenlandia o è soltanto un caso?

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