La Cina impianta un aeroporto
in Laos per il dossier-Taiwan
Il ministero della Difesa cinese ha annunciato che in un aeroporto a circa 50 Km da Vientiane, capitale del Laos, sono stati impiantati il Centro congiunto di supporto e addestramento Cina-Laos e l’Accademia di aviazione dell’amicizia Cina-Laos. E’ terza base militare cinese all’estero; le altre due sono in Cambogia e a Gibuti, nel Corno d’Africa. Siamo ancora lontani, rispetto alle 800 basi americane impiantate nel mondo, ma sono sufficienti a far strillare “al lupo” quanti puntano ad ingigantire la “minaccia” cinese. L’agenzia Reuters (che pubblica l’immagine che ho incollato in apertura) riporta che le riprese satellitari mostrano che i lavori erano iniziati l’anno scorso.
Il ministero cinese ha affermato che le strutture esistono per aiutare il Laos ad addestrare i suoi piloti dell’aeronautica. Secondo la società di intelligence open-source Janes, l’aeronautica delle Lao People’s Armed Forces (LPAF) dispone di cinque addestratori basici SAIC LE500, sviluppati in Cina dalla Shijiazhuang Aircraft Industry Co (SAIC), e quattro addestratori a reazione avanzati Yakovlev Yak-130UTS, di fabbricazione russa con la collaborazione dell’italiana Aermacchi.
Sul bollettino di Foreign Policy sul Sud-est asiatico, Joseph Rachman riporta il parere di Rudy Lu, commentatore militare esperto di Cina, secondo cui la base consentirebbe alla Cina di influenzare l’aeronautica militare del Laos e di incoraggiare il Laos ad acquistare equipaggiamenti cinesi. Diversi esperti hanno suggerito, infatti, che la base potrebbe non aggiungere molto alle capacità di proiezione di potenza già fornite dalle basi militari nella Cina meridionale.
Credo che in realtà si tratti di Taiwan. In caso di conflitto, la base potrebbe aiutare la Cina a intercettare i velivoli dell’aeronautica statunitense che sorvolano l’Indocina dalla loro base di Diego Garcia nell’Oceano Indiano.



