A Tavola

La Malesia è per i Palestinesi
e nega le terre rare agli USA

«Il Pentagono ha bisogno di un approvvigionamento sicuro nel caso in cui la Cina continui a negare l’accesso: è un imperativo di sicurezza nazionale. Questo rende i progetti attualmente operativi, come la raffineria di terre rare di Lynas in Malesia, particolarmente strategici per gli Stati Uniti». L’ha detto Meredith Schwartz, ricercatrice associata al CSIS (Center for Strategic and International Studies), aggiungendo che potrebbero volerci anni prima che questi diventino operativi.

Secondo Schwartz, i ricchi giacimenti minerari e l’esperienza nel settore estrattivo dell’Australia la rendono “centrale” per i piani di Washington volti a rompere il quasi monopolio cinese sulle terre rare. Ha inoltre definito la raffineria di Lynas in Malesia, che si rifornisce di materia prima dall’Australia, un nodo chiave nella «catena di approvvigionamento dalla miniera al magnete».

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (DoD) ha firmato un accordo quadriennale con la società mineraria australiana Lynas per l’approvvigionamento di 17 metalli noti come terre rare. L’accordo strategico, tuttavia, si basa sul principale impianto di lavorazione di Lynas a Gebeng, una città industriale sulla costa orientale della Malesia continentale: il più grande impianto di questo tipo al di fuori della Cina.

La notizia dell’accordo ha suscitato forti reazioni negative nel Paese, che da tempo si batte per la creazione di uno Stato palestinese e condanna Israele per le sue stragi a Gaza e in Cisgiordania.

I cittadini, in maggioranza musulmani, vogliono che il governo di Kuala Lumpur blocchi l’accordo con Lynas o, comunque, dia garanzie che le terre rare che transitano attraverso l’impianto di Gebeng non finiscano in alcun sistema d’arma, visto che gli Stati Uniti sono uno dei principali fornitori di armi di Israele.

In una lettera aperta al premier malese Anwar Ibrahim, oltre 50 organizzazioni non governative hanno affermato che l’accordo rischia di coinvolgere il Paese in «accuse credibili di violazioni del diritto internazionale in molteplici contesti».

Thomas Kruemmer, direttore di Ginger International Trade and Investment, una società con sede a Singapore specializzata nel mercato delle terre rare, ha dichiarato: «Per i malesi, non si tratta tanto di una questione legata alle terre rare, quanto piuttosto di una questione che riguarda la Palestina». Ed ha concluso: «Poiché la Cina ha bloccato le esportazioni di terre rare destinate ad applicazioni militari, Lynas sarà per il momento l’unica fonte disponibile per il Pentagono».

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