Alle prossime elezioni
gli americani bocceranno Trump

Nessun presidente USA è mai andato in guerra con il 41% del Paese convinto che lo stesse facendo per conto di un Paese straniero, il che pone la guerra di Trump e di Israele in un territorio inesplorato. Un sondaggio, condotto dal 6 all’8 marzo da Data for Progress e finanziato da Drop Site News e Zeteo, ha registrato che il 46% degli americani è convinto che la Casa Bianca sia più sensibile a Israele che al popolo. Il sondaggio ha chiesto se gli elettori sarebbero più o meno propensi a votare per un candidato al Congresso nel 2026 o per un candidato alla presidenza nel 2028, se sostenessero la guerra o i nuovi finanziamenti per la guerra. Per gli elettori democratici, la questione è esistenziale. Un candidato che sostenga la guerra sarà duramente punito dagli elettori delle primarie alle elezioni del Congresso del 2026, con gli elettori che affermano di avere il 79% di probabilità in meno di sostenerlo, una percentuale che è rimasta pressoché invariata per i candidati presidenziali del 2028.
Non è il solo risultato sconvolgente (per la Casa Bianca, intendo). C’è di più. La maggior parte dei probabili elettori americani ritiene che il presidente Trump abbia scatenato la guerra contro l’Iran almeno in parte per distogliere l’attenzione dallo scandalo Jeffrey Epstein che ha travolto la sua presidenza, tant’è che il nome in codice Operazione Epic Fury è stato mutato in Operazione Epstein Fury.
Questo dato è stato subito marchiato come antisemita dall’Anti-Defamation League e dal Washington Post (che nel frattempo ha licenziato l’intera redazione per il Medio Oriente), che hanno affermato all’unisono che l’affermazione Operazione Epstein Fury è diventata virale grazie a una «rete di propaganda pro-Iran». Il Post non ha spiegato perché fosse antisemita credere che Trump avesse lanciato la guerra per distrarre l’attenzione dallo scandalo Epstein, a parte il fatto che Epstein era ebreo.
La convinzione che Trump stia cercando di togliere Epstein dalle prime pagine dichiarando guerra all’Iran è sostenuta con fermezza, come prevedibile, dai Democratici, che concordano con l’affermazione con un margine di 81 a 14. Per gli under 45, si tratta di un vero e proprio articolo di fede, con una maggioranza del 66% contro il 26%. Ma persino un quarto dei Repubblicani ha dichiarato ai sondaggisti che Trump ha lanciato la guerra per distrarre da Epstein.



