Vietnam: terre rare alla Francia
e nucleare dalla Russia
«Il Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista del Vietnam e Presidente To Lam, sua moglie e un’importante delegazione vietnamita hanno lasciato Parigi nella tarda serata dell’11 settembre, concludendo così la loro proficua visita ufficiale in Francia e la partecipazione al Vertice Spaziale Internazionale su invito del Presidente francese Emmanuel Macron». Questo il comunicato ufficiale della visita del leader vietnamita che nei giorni precedenti era stato a Mosca. Nel corso del Vertice Spaziale, To Lam ha incontrato i presidenti di Serbia, Repubblica del Congo e Finlandia, i primi ministri di Bulgaria e Lussemburgo e il presidente della Commissione europea, con l’intento di promuovere la cooperazione con questi partner chiave.
Francia e Vietnam hanno convenuto di sfruttare maggiormente la posizione di leadership scientifica della Francia in Europa e di istituire formalmente la cooperazione scientifica e tecnologica come nuovo e fondamentale pilastro delle relazioni bilaterali. I settori prioritari per una cooperazione innovativa includeranno l’industria aerospaziale, i minerali critici, la tecnologia quantistica, le energie pulite e la ricerca per lo sviluppo sostenibile e la lotta ai cambiamenti climatici. I “minerali critici” detti anche “terre rare” come tutti sanno sono indispensabili per gli armamenti oltre che per usi civili.
In precedenza, To Lam era stato in Russia e gli annunci più significativi hanno riguardato settore energetico. PetroVietnam, la compagnia nazionale del Vietnam per il petrolio, il gas e l’energia, e Zarubezhneft, la compagnia petrolifera e del gas (di proprietà statale russa), hanno firmato un accordo quadro per la creazione di una riserva strategica di petrolio vietnamita. Ricordo che dal 1981 è attiva Vietsovpetro, la joint venture tra Zarubezhneft e PetroVietnam. Vietsovpetro opera principalmente nell’esplorazione e nella produzione di petrolio e gas nel blocco offshore del giacimento di Bạch Hổ (White Tiger) in Vietnam.
La Russia, dunque, svolge già un ruolo di primo piano nel settore petrolifero e del gas del Vietnam. Durante la tre giorni di To Lam a Mosca è stato ribadito l’accordo, firmato a marzo, per la costruzione della prima centrale nucleare vietnamita da parte della Russia. Tra gli altri annunci, sono stati presentati piani per incrementare gli scambi commerciali bilaterali fino a 15 miliardi di dollari entro il 2030, oltre alla cooperazione in materia di sicurezza, trasporti e altre questioni.
Precisa Joseph Rachman sul bollettino di Foreign Policy dedicato al Sud-est asiatico: «Quella di Lam è stata presentata come la prima visita ufficiale di un leader vietnamita in Russia dal crollo dell’Unione Sovietica, sebbene avesse già visitato il Paese nel maggio dell’anno precedente. A quel tempo, era già a capo del Partito Comunista del Vietnam, pur non essendo ancora il presidente del Paese».



