Iran, Taiwan, terre rare e dazi
nella due giorni di Trump in Cina

La due giorni (14-15 maggio) di Trump in Cina non cambierà di molto i rapporti bilaterali Washington-Pechino. «La Cina – dice Edgard Kagan titolare della cattedra Freeman di studi sulla Cina al CSIS – si sente sufficientemente sicura di sé da poter tenere testa a Trump su molte questioni chiave, tra cui le sanzioni, il controllo tecnologico, i minerali critici e l’Iran». L’unica cosa certa che uscirà dall’incontro sarà una visita di ritorno del presidente Xi Jinping negli Stati Uniti in autunno. È anche probabile che Trump parteciperù al vertice dell’APEC (Cooperazione Economica Asia-Pacifico) che si terrà a novembre a Shenzhen e che Xi partecipi al G20 di Miami alla fine dell’anno.
Trump ha bisogno di pace per non perdere le elezioni di medio termine di novembre e cercherà di avere sostegno da Pechino per arrivare velocemente ad un accordo con Teheran.
Un altro obiettivo americano è ampliare le forniture cinesi di elementi delle terre rare e ottenere il massimo della cooperazione per bloccare le esportazioni di precursori del fentanyl. Ricordo che il fentanyl è una delle droghe più acquistate sul mercato clandestino prevalentemente in Cina dove si conta il maggior numero di fornitori di oppioidi sintetici.
«Altri argomenti da considerare – dice Kagan – potrebbero includere lo sviluppo di un quadro per ulteriori discussioni bilaterali sull’Intelligenza Artificiale, in particolare per quanto riguarda i rischi e la sicurezza. Le discussioni potrebbero mirare a ottenere il sostegno della Repubblica Popolare Cinese per un accordo praticabile tra Russia e Ucraina, sebbene, da parte sua, la Repubblica Popolare Cinese continuerà quasi certamente a fornire un supporto sistematico alla macchina bellica russa. Infine, Trump potrebbe chiedere l’aiuto di Xi per mediare un rinnovato impegno con la Corea del Nord»
Cosa chiede la Cina agli Usa? Innanzitutto, una maggiore prevedibilità in materia di dazi in modo da raggiungere una stabilità nelle reciproche relazioni. Non è difficile prevedere un richiamo a Taiwan, che teme che l’incontro porterà ad una diminuzione del sostegno statunitense in settori quali la sicurezza, il commercio e il supporto agli sforzi di Taiwan per preservare la sua rete di relazioni internazionali, sia ufficiali che non ufficiali.
Anche prevedendo le esternazioni di Trump fuori protocollo, ciò su cui si accorderanno Cina e USA non sarà dato di sapere a breve.



